Tendopoli della Giustizia in via Nazariantz, il vicepresidente Csm: "Ministero agisca con un decreto"

Giovanni Legnini cita il caso del terremoto de L'Aquila: "Occorre intervenire con strumenti normativi, procedurali e con risorse, come si fa a seguito di calamità naturali". In mattinata sopralluogo del presidente del Consiglio Bazionale Forense, Mascherin

Il Consiglio Superiore della Magistratura avanzerà richiesta formale al ministro della Giustizia per intervenire, attraverso un decreto legge, sulla difficile situazione del Tribunale di via Nazariantz di Bari, sulla falsariga di quanto accaduto a L'Aquila dopo il terremoto. La struttura è stata dichiarata inagibile dal Comune il 31 maggio scorso, provocando numerosi disagi per operatori e magistrati, costretti a celebrare le udienze penali di primo grado in alcune tende installate nel parcheggio.

Tendopoli di via Nazariantz: presto la visita del neo ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

"Se vogliamo far sì che non si realizzino situazioni di difficoltà come la prescrizione dei processi - ha detto il vicepresidente Csm Giovanni Legnini - occorre intervenire con strumenti normativi, procedurali e con risorse, come si fa a seguito di calamità naturali". "Ho vissuto la vicenda dell'Aquila - ha aggiunto -, anche lì si verificò la paralisi dell'attività giudiziaria e anche lì si intervenne con decreto".

Sopralluogo del presidente della Consiglio Nazionale Forense: "Serve un commissario"

Intanto proseguono i sopralluoghi delle autorità nell'area realizzata qualche giorno fa grazie al contributo della Protezione Civile Regionale. Stamane è stata la volta del presidente del Consiglio nazionale Forense, l'avvocato Andrea Mascherin, accompagnato dal presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari, Giovanni Stefanì.

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"L'incontro con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati - ha spiegato Mascherin - è stato utile perché ci ha permesso di individuare la proposta che faremo nel giro di poche ore al ministro Bonafede. Ovvero una decretazione d'urgenza, con la nomina di un commissario che avrà poteri straordinari per trovare una soluzione transitoria a Bari". Il commissario avrebbe così la possibilità di adeguare con urgenza gli immobili selezionati alle necessità del sistema giudiziario barese. "Servirà - ha concluso - a dare una spinta importante alla costruzione della futura Cittadella della Giustizia".

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