Cronaca

Tenta di dar fuoco alla moglie con l'accendigas, il giudice: non è tentato omicidio

Secondo la perizia presentata dalla difesa il gasolio non è infiammabile tanto da prendere fuoco con un semplice accendigas, come quello usato dall'imputato. Il giudice ha accolto la tesi, condannando l'uomo non per tentato omicidio ma per minacce

Aveva cercato di dar fuoco alla moglie cospargendola di gasolio e cercando di appiccare le fiamme con un accendigas. Ma il giudice ha deciso: il suo non fu tentato omicidio. Protagonista della vicenda, avvenuta lo scorso 7 luglio e arrivata a giudizio oggi al termine di un processo con rito abbreviato, un 65enne barese, condannato alla pena (sospesa) di un anno e sei mesi per minacce e lesioni personali.

Il giudice ha infatti accolto la tesi della difesa del 65enne, supportata da una perizia, la quale avrebbe dimostrato come il gasolio non è talmente infiammabile da poter prendere fuoco con un accendigas, come l'uomo aveva cercato di fare. Così il giudice ha riqualificato il reato contestato al 65enne, trasformandolo dal tentato omicidio contestato dal pm in minacce e lesioni personali.

 

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