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Omicidio Donato Sifanno, blitz della Squadra Mobile: sei arresti

La Polizia ha eseguito un'ordinanza emessa dal Gip di Bari su richiesta della Dda per il tentato e il successivo delitto avvenuto al San Paolo nel febbraio 2014

Blitz nella notte della Squadra Mobile di Bari: sei persone sono state arrestate, nell'ambito di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Sono ritenute responsabili, a vario titolo, del tentato e del successivo omicidio di Donato Sifanno, ucciso il 15 febbraio del 2014 nel quartiere San Paolo. Tra gli altri reati contestati, sempre a vario titolo, porto e detenzione di armi da sparo, furto e rapina.

OMICIDIO SIFANNO: I NOMI DEGLI ARRESTATI NEL BLITZ

Le indagini rappresentano la seconda tranche dell'inchiesta che, il 17 febbraio 2015, portò all'arresto di coloro ritenuti, a vario titolo, gli esecutori materiali e il mandante dell'omicidio, tra cui, Giuseppe Misceo, Arcangelo Telegrafo, Francesco Mastrogiacomo e Nicola Abbrescia. L'omicidio di Donato Sifanno, ritenuto esponente del clan 'Mercante, sarebbe stato deciso nel corso di una riunione avvenuta a casa di Giuseppe Misceo, anche dopo alcuni colpi di pistola sparati dalla vittima sotto la sua abitazione. Gli arresti di oggi, supportate anche dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, chiarirebbero, secondo gli inquirenti, ulteriori responsabilità in occasione di quattro agguati armati avvenuti tra novembre e dicembre 2013 e dell'omicidio di Sifanno. Gli arrestati avrebbero fornito, a vario titolo, supporto logistico, custodito le armi, tra cui quella usata per la sparatoria, controllato e segnalato i movimenti della vittima, uccisa nell'ambito di una lotta tra i clan baresi.

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