menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Terapie intensive sotto pressione per i malati covid, già superata la quota limite. Negli ospedali si riconvertono i posti letto

Ieri è stata raggiunta la cifra di 116, rispetto ai 104 previsti originariamente sul totale delle terapie intensive regionali, per non intasare il sistema. Ad agosto la Regione aveva previsto un incremento fino a 580 postazioni complessive

La Puglia ha superato ieri il limite dei 104 posti letto covid occupati nelle terapie intensive, raggiungendo quota 116. Tra ieri e martedì erano stati ammessi altri 21 pazienti in gravi condizioni. La situazione è peggiorata notevolmente in questi ultimi giorni, nei quali imperversa la seconda ondata covid, con 996 nuovi casi registrati nella giornata di ieri.

Sabato scorso, infatti, i ricoveri nelle rianimazioni erano 88 con un aumento di quasi un terzo in meno di una settimana. Gli ospedali, dunque, stanno riconvertendo posti per riservarli a pazienti covid. All'inizio della seconda ondata la Regione aveva destinato alla pandemia 104 dei 369 posti di terapia intensiva attivi da Foggia a Lecce.

La Regione, ad agosto scorso, aveva però comunicato il nuovo piano ospedaliero per potenziare le strutture, in modo da far fronte alla seconda ondata covid con un rafforzamento delle Terapie intensive che di riflesso avrebbe portato a un beneficio generale delle cure nella Sanità pugliese.

In totale è prevista l'aggiunta di 276 posti nelle Terapie intensive, passando dai 304 di allora a 580 (con riferimento al totale, non solo covid) ma al momento i posti totali a disposizione sono solo 369. Il virus in queste settimane, purtroppo va più veloce della burocrazia. La Regione, pochi giorni fa, aveva anche avviato il piano per incrementare altri posti covid ordinari con raggiungimento della quota 1100 entro domani, per poi arrivare fino a un massimo di 2900 per il 20 novembre.

Cresce pure il numero di pugliesi contagiati e che necessitano di cure domiciliari: a ieri erano 13.372 ma le Usca, le Unità speciali di assistenza, sono 34. Per potenziare le unità è stato pubblicato un nuovo bando con l'obiettivo di implementarle.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Nuova arma contro il Coronavirus, farmaco già in uso efficace contro l'infezione Sars-CoV-2: è la ricerca dell'Università degli Studi di Bari

Salute

Una proteina prodotta dal nostro organismo è in grado di combattere i tumori al fegato: la scoperta dell’Irccs de Bellis di Castellana

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento