Cronaca

Terapie intensive sotto pressione, Puglia maglia nera del Mezzogiorno con 270 ingressi

Il dato odierno vede 29 nuovi ingressi in ospedale legati al Coronavirus, numero più alto da quando è iniziata la lotta contro il virus sul territorio. I medici di famiglia hanno inviato una lettera al sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, per chiedere sostegno nella campagna vaccinale

Picco di pazienti da inizio pandemia nelle Terapie intensive pugliesi. Il dato odierno vede 29 nuovi ingressi in ospedale legati al Coronavirus, che portano il totale a 270, numero più alto da quando è iniziata la lotta contro il virus sul territorio. Un dato che rappresenta un primato anche per il Mezzogiorno: in Sicilia, infatti, sono 185 e in Campania 127, due delle regioni del Sud più colpite. 

Una situazione resa ancora più complessa dalle difficoltà nella distribuzione dei vaccini, come avvenuto anche in giornata al di fuori dell'hub vaccinale. Critiche alla gestione della campagna sono arrivate anche dai medici di famiglia. "Chiedere ai medici di svuotare i frigoriferi fa ridere. I vaccini sono custoditi altrove e distribuiti col criterio dell'amico dell'amico - scrive l'intersindacale medici, composta da Cgil, Smi, Snami, Simet e Ugs,in una lettera inviata oggi al sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, per chiedere sostegno nella campagna vaccinale - Anzi bisognerebbe chiedere, in modo formale, quale criterio è stato adottato nella distribuzione dei vaccini ai medici di famiglia. Perché alcuni medici hanno avuto un numero notevole di dosi mentre altri pochissime dosi? Perché ai medici che hanno dato la disponibilità a vaccinare fuori dai propri studi i pochi vaccini sono stati dispensati molto tempo dopo averli distribuiti agli altri? ln un momento come questo c'è bisogno di tutti e il sostegno dei sindaci può essere di grande aiuto".

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