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Presunto caso di abusivismo edilizio a Terlizzi, assolto dirigente comunale

Assoluzione con formula piena per il dirigente dell’ufficio tecnico, Francesco Gianferrini, imputato in un procedimento relativo alla realizzazione di un frantoio, posto sotto sequestro dalla Finanza nel 2012

Assolto perché "il fatto non sussiste". Si è conclusa così, con un'assoluzione con formula piena, la vicenda giudiziaria che aveva visto coinvolto il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Terlizzi, Francesco Gianferrini.

A dare notizia della sentenza, emessa dal tribunale di Trani, è una nota diffusa dal Comune di Terlizzi. La vicenda risale al novembre 2012,  quando i militari della Guardia di Finanza di Molfetta avevano posto sotto sequestro un oleificio in costruzione. Lottizzazione abusiva a scopo edificatorio, esecuzione di lavori senza autorizzazione su beni paesaggistici e deturpamento di bellezze naturali è quanto si contestava ai tre imputati del procedimento, tra cui l’architetto Gianferrini. Secondo l'accusa, per consentire la costruzione della struttura, sarebbero stati accorpati volumi edilizi sorgenti su terreni non contigui fra loro, oltre al fatto che l’edificazione, sempre secondo il reato ipotizzato, sarebbe ricaduta in un’area rientrante nell’ambito del piano tematico territoriale e, pertanto, sarebbe dovuta essere soggetta a vincoli paesaggistici.

Il tribunale in composizione monocratica, tuttavia, lo scorso 25 marzo ha sciolto ogni dubbio stabilendo, con la massima formula assolutoria, la non colpevolezza del dirigente per inesistenza delle ipotesi di reato formulate.

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