menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"No alla chiusura dell'ospedale Sarcone", cittadini di Terlizzi pronti alla mobilitazione

Manifestazione domenica 28 febbraio per contestare lo smantellamento del nosocomio previsto nel piano di riordino regionale. Sabato mattina, invece, sit-in organizzato dal Movimento 5 Stelle al Policlinico

Cittadini di Terlizzi pronti alla protesta contro la chiusura dell'ospedale 'Sarcone', prevista dal piano di riordino sanitario regionale. Come deliberato ieri dal Consiglio comunale,  domenica 28 febbraio, alle ore 16, si terrà una manifestazione davanti al nosocomio cittadino. 

Domani invece, sabato 27 febbraio, un'altra manifestazione di protesta è stata organizzata dal M5S davanti al Policlinico, in concomitanza con un incontro per la presentazione del piano di riordino che vedrà la partecipazione del governatore Emiliano. "Per come è stato concepito e progettato questo piano di riordino ospedaliero non poteva che essere irricevibile - dichiarano gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle in una nota - un piano che se verrà attuato depotenzierà ulteriormente una sanità regionale per già alle corde. Ecco perchè sabato saremo al fianco dei cittadini pugliesi in una manifestazione di protesta contro queste scelte del PD nazionale e regionale che penalizzeranno pesantemente la Puglia, ancora una volta unica vittima dello scontro di potere interno tra Emiliano e Renzi. Come abbiamo già dichiarato in precedenza, non si tratta di una mera opposizione alle scelte di governo ma di una critica basata essenzialmente su tre ragioni fondate: 1) si tratta di un piano progettato non sulla base della richiesta di salute del territorio (dati epidemiologici, liste d’attesa e mobilità passiva), ma su meri dati economici e finanziari. E ci si chiede quanto questi dati tra l’altro possano essere attendibili dal momento che l’inefficienza di alcune strutture è causata a monte da una malagestione del sistema sanitario. 2) Ci sono solo tagli e nessun potenziamento come invece dovrebbe accadere in un piano di riordino: si chiudono 9 ospedali senza un potenziamento della rete di emergenze e urgenza sul territorio finendo unicamente per favorire il privato. 3) Nonostante gli auspici solo verbali di Emiliano, siamo in presenza di un piano progettato in maniera assolutamente autarchica e senza alcuna condivisione nè con il Consiglio Regionale, nè con i territori. Per queste ragioni insieme ai cittadini pugliesi ribadiremo a questi governanti sabato e per tutto il tempo che sarà necessario che la salute non si tocca".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento