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Via gli ordigni bellici dal nuovo porto di Molfetta: terminato lo spostamento in cava a Corato

Le operazioni, partite a novembre, sono state condotte dagli artificieri dell’Esercito dell’11esimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia

Gli ultimi ordigni sono stati portati in cava a Corato nella giornata di giovedì e nei prossimi giorni saranno fatti brillare, dando di fatto la parola 'fine' alle operazioni. Parliamo delle operazioni di salpamento e trasferimento degli ordigni bellici presenti nello specchio acqueo del cantiere del nuovo porto a Molfetta, partita a novembre scorso grazie all'impegno degli artificieri dell’Esercito dell’11esimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata “Pinerolo”.

Bombe 3-2

In totale sono 84 gli ordigni a caricamento speciale ritrovati sui fondali del nuovo porto: 49 bombe d’aereo inglesi da trenta libre; un ordigno caricato con fosforo bianco; un ordigno probabilmente caricato al fosforo bianco; 32 piat (proietti anticarro); una bomba d’aereo da 30 libre statunitense. Nuova vita per il sito del porto nuovo: dalla data di dissequestro del cantiere del porto, avvenuto il 15 maggio 2015, ad oggi non era stata condotta alcuna pulizia del porto dagli ordigni.

BOMBE CORATO 5-2

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