Terremoti e rischio tsunami, nel passato maremoti tra Bari e il Gargano. "Adriatico una casa in cui spostiamo sempre i mobili"

Rischio sismico e onde anomale in Puglia dopo le forti scosse di terremoto in Albania nell'analisi del geologo Nicola Venisti e del sismologo Andrea Tallarico (Articolo La Repubblica.it)

Foto dal sito https://www.blueplanetheart.it/

In un articolo del 30 novembre pubblicato su La Repubblica a firma di Silvia Dipinto, con i sismologi e gli ingegneri dell'Università degli Studi e del Politecnico di Bari, si fa il punto sul rischio sismico in Puglia dopo le forti scosse di terremoto che hanno colpito l'Albania provocando oltre 50 morti nella zona di Durazzo.

Secondo il geologo Nicola Venisti  - che monitora le attività della placca Adriatica o Apula - "non tutte le scosse che avvengono in Albania sono collegate ai nostri fenomeni ma quando si tratta di eventi così importanti, possiamo immaginare che continueremo a sentirne per giorni, se non per mesi, l'evoluzione".

In riferimento alle giovani (geologicamente) catene montuose degli Appennini e delle Alpi Dinariche - si legge nell'articolo de La Repubblica che "le loro dinamiche sono correlate, in una sorta di effetto ping pong tra Italia e Balcani". Rispetto al rischio sismico per Venisti "previsioni non se ne possono fare, ma tocca ricordare che l'Adriatico è come una casa in cui spostiamo continuamente i mobili: ogni tanto ne sentiamo il rumore".

L'articolo si sofferma anche sul rischio tsunami, ricordando quello che nel 1627 colpì il Gargano tra i laghi di Lesina e di Varano. Si legge su La Repubblica che "gli effetti dei maremoti sono al centro delle ricerche del sismologo Andrea Tallarico, professore associato del dipartimento di Scienze della terra, che con la sua squadra "effettuano simulazioni sulle sorgenti sismiche e sugli tsunami in Puglia, anche grazie a due mareografi nel porto di Barletta e di Monopoli"

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E ancora, si legge nel pezzo a firma di Silvia Dipinto, che "la scossa con epicentro a Durazzo non ha registrato onde anomale, ma esiste una zona di Gondola (a largo tra il Gargano sud orientale e Bari) dove sono stati documentati nei millenni episodi franosi capaci di scatenare maremoti, che rappresenta un elemento di instabilità. "Le nostre simulazioni lavorano ipotizzando terremoti di magnitudo massima, che possono generare onde alte qualche metro e molto lunghe - spiega Tallarico - Il passo successivo sarebbe capire come queste onde impatterebbero oggi sull'abitato delle nostre coste".

Terremoto e Tsunami in Puglia: l'approfondimento

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