Gioielli creati da persone con disabilità: "Arte e lavoro oltre ogni barriera", il sogno di 'Terrena'

Il progetto è tra i selezionati del bando Pin finanziato dalla Regione Puglia destinato alle idee più innovative. Nelle prossime settimane partiranno i primi laboratori

L'arte del gioiello oltre ogni barriera fisica e mentale: creatività pura che supera handicap e ostacoli in apparenza insormontabili, realizzando opere di valore e oggetti di stile. E' l'obiettivo di 'Terrena' la start up realizzata da due baresi, Azzurra Amoruso e Ruben Ruta, tra i vincitori del nuovo bando Pin messo in campo dalla Regione Puglia per valorizzare le idee più innovative per fare impresa. Un vero e proprio laboratorio per creare collane, anelli e orecchini, destinato ai diversamente abili che realizzeranno prodotti artigianali e design utilizzando materiali preziosi come oro e pietre, ma anche il legno, con un tocco di Puglia rappresentato dagli ulivi. L'idea nasce dall'esperienza e dal percorso di Azzurra Amoruso, già fautrice di un progetto simile in Palestina: "Qualche anno fa - spiega - ero impegnata a Ramallah come cooperante di una Ong e lì ho conosciuto un ragazzo disabile del posto con cui abbiamo realizzato gioielli.  In passato, inoltre, ho realizzato opere con materiale della comunità ugandese per un'iniziativa delle Nazioni Unite, esposte nelle sfilate di moda"

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Il progetto 'Terrena' partirà nelle prossime settimane

Terrena si basa su un principio fondamentale e nobile: "Vogliamo dimostrare - aggiunge Amoruso - che le persone con disabilità possono realizzare prodotti perfetti. Concentrare l'attenzione sulle opere da creare è un modo per integrarli nella società e nel mondo del lavoro". Il progetto partirà nelle prossime settimane con l'avvio dei corsi di formazione a cui: si comincerà con i soggetti con disabilità fisiche e in particolare con chi è affetto dal Parkinson: "Stiamo collaborando - prosegue Amoruso - con l'associazione Parkinson Puglia poiché questo tipo di attività possono aiutare la riabilitazione, consentendo di poter gestire e rallentare il decorso della malattia. Iniziamo con loro ma intendiamo includere anche altre disabilità". Un'idea ambiziosa, tra arte e umanità: "Perchè il nome Terrena? - dice Amoruso -. Le cose terrene non sono necessariamente neutre ma anche molto idealistiche e particolari. Siamo tutti esseri umani e siamo tutti uguali".

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