Cronaca

Terrorismo, Bari transito per jihadisti: indagini sui movimenti sospetti in Puglia

Tra i passaggi accertati quello di Abdeslam Salah, tra i responsabili della strage di Parigi, ma il capoluogo pugliese potrebbe essere diventato anche luogo di supporto logistico ai foreign fighters, che a Bari si sarebbero procurati documenti falsi per entrare nell'Ue

Il porto di Bari

Bari luogo di transito per i terroristi, ma anche possibile base di supporto logistico per i foreign fighters di ritorno da Siria e Iraq. Sono queste le ipotesi intorno alle quali ruotano le indagini degli investigatori baresi, che stanno cercando di individuare e ricostruire movimenti e attività sospette riconducibili al terrorismo internazionale.

Tra i passaggi accertati, come emerso già all'indomani delle stragi di Parigi, quello di Abdeslam Salah, nel gruppo di fuoco che seminò la morte nella capitale francese. Il 1 agosto 2015 Salah transita dal porto di Bari, in auto con un amico, diretto in Grecia. Gli investigatori ipotizzano che possa aver raggiunto la Siria, per poi ripresentarsi a Bari con il traghetto proveniente dalla Grecia il 6 mattina. Ed è proprio in Grecia, così facilmente raggiungibile da Bari, che i gruppi terroristici potrebbero avere la loro base per colpire in Occidente.

Ma nelle indagini che riguardano il ruolo del capoluogo pugliese c'è anche un'altra ipotesi, legata all'arresto, qualche giorno fa, del 38enne iracheno Ridha Shwan Jalal. Jalal era già stato fermato mentre tentava di imbarcarsi per la Grecia il 5 agosto, in concomitanza con il rientro in Italia di Salah. L'uomo è lo stesso che mesi prima, in un'agenzia a Matera, aveva chiesto un preventivo per 20 biglietti aerei dall'Iraq a Parigi, e che è stato poi arrestato a Bari nei giorni scorsi perché trovato in possesso di documenti falsi. Le indagini, dunque, mirano anche ad accertare se Bari sia diventata una 'base' per la fornitura di documenti falsi per consentire l'ingresso in Europa a foreign fighters di ritorno da Siria e Iraq.

Intanto già dai giorni successivi agli attentati di Bruxelles, i dispositivi di sicurezza sono stati rafforzati sia nel porto che nell'aeroporto di Bari, dove a supportare le attività di controllo sono arrivati i militari dell'esercito.

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