Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Test di ingresso truccati a Medicina, chieste 65 condanne

A processo docenti, studenti candidati e genitori: le presunte irregolarità riguardano le prove di accesso svolte nel 2007 nelle facoltà di Bari e Ancona. Chieste anche otto assoluzioni

Sono in tutto 65 le condanne chieste dal pm di Bari Ettore cardinali nell'ambito del processo sui presunti test d’ingresso truccati alle facoltà di Medicina e Odontoiatria delle Università di Bari e Ancona svolti nel 2007.

Il pm ha chiesto condanne comprese fra i sei mesi e i tre anni di reclusione e otto assoluzioni. Tra gli imputati ci sono docenti ma anche studenti candidati alle prove di ingresso e genitori.

LE RICHIESTE DI CONDANNA - Le pene più severe, a tre anni di reclusione e 400 euro di multa, sono state chieste per il ginecologo Giuseppe Varcaccio e del professor Maurizio Procaccini, direttore della cattedra di odontoiatria di Ancona, accusati, insieme con un tecnico informatico ed il padre di uno dei candidati di aver organizzato le due centrali operative dalle quali venivano diffuse via sms le risposte ai test.

LE INDAGINI - Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla magistratura, i genitori sarebbero stati coinvolti nella presunta truffa nel ruolo di intermediari con le centrali operative. E' stata chiesta invece l'assoluzione per quei genitori che sarebbero stati comunque a conoscenza dei fatti ma senza "prova di una condotta partecipativa al reato".

I RISARCIMENTI CHIESTI DALLE UNIVERSITA' - Nel processo si sono costituite parte civile le Università di Bari e delle Marche. L’Ateneo barese ha chiesto circa un milione di euro come risarcimento danni, mentre quello marchigiano ha chiesto un risarcimento pari a 100mila euro, con provvisionale di 50mila.

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