Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Un test del respiro per diagnosticare il cancro al colon: la scoperta targata Uniba

Presentati oggi i risultati di una ricerca condotta da studiosi dell'Università di Bari e finanziata dalla Regione Puglia. I dati dello studio pubblicati nei giorni scorsi sul British Journal of Surgery

"Il test è stato sperimentato su una settantina di pazienti. Abbiamo lavorato a questa ricerca per due anni, guidati dal principio che il cancro del colon retto lascia tracce nel sangue e queste tracce passano nell'aria che espiriamo attraverso gli alveoli. Il respiro contiene molte informazioni su quello che accade all'interno dell'organismo proprio per lo scambio tra sangue e aria". Lo ha spiegato il direttore scientifico della Rete di Laboratori Voc and Odor, Gianluigi de Gennaro, dove è stata messa a punto la scoperta scientifica di diagnostica del cancro attraverso il respiro fatta da ricercatori dell'Università di Bari. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nei giorni scorsi sul British Journal of Surgery.

La scoperta è stata fatta anche grazie al finanziamento di 1,5 milioni alla Rete di Laboratori 'Voc and Odor' da parte della Regione Puglia. Per questo, oggi, il presidente della Regione Puglia, ha partecipato ad una conferenza stampa insieme con alcuni dei ricercatori. "Investire in prevenzione, ricerca ed innovazione - ha detto tra l'altro Vendola - è decisivo. Immaginare di sostituire un esame complesso come la colonscopia con un semplice respiro, è uno dei tanti esempi di quanto la ricerca e l'innovazione possano davvero semplificare la vita". "Se il sangue - ha spiegato de Gennaro - reca i segni di una patologia, questi si trasferiscono nel respiro. Abbiamo rimarcato questo concetto ovviamente già noto e applicato per diverse diagnosi. L'idea nuova è stata quella di utilizzare lo stesso principio per diagnosticare questa tipologia di cancro. Abbiamo applicato al respiro lo stesso approccio che abbiamo utilizzato per identificare le emissioni dell'Ilva, o quelle del traffico".

E' stato così possibile, solo gonfiando un palloncino, diagnosticare il cancro al colon retto, una diagnosi che oggi si ottiene con la colonscopia e con la ricerca del sangue occulto nelle feci. La nuova metodica, più semplice e sostenibile, è più affidabile del secondo esame citato: su 100 malati ne individua 80, mentre su 100 pazienti positivi al test del sangue occulto che eseguono una colonscopia, solo 50-60 hanno una patologia intestinale e solo sette di loro un tumore. "Un test del respiro - ha aggiunto il professor Donato F. Altomare del Dipartimento di Emergenza e Trapianti di organo dell'Università di Bari - capace non più di dimostrare solo intolleranze alimentari o gradi di alcolemia elevati, ma la presenza di un tumore intestinale, è una scoperta di grande portata scientifica in quanto il concetto di base è estensibile ad altri tipi di tumore o altre malattie croniche. Molto ancora rimane da fare prima di poter applicare il test nello screening di massa ma il primo passo, quello decisivo, è stato compiuto". (Fonte Ansa)

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