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Test truccati a Medicina, 57 condanne. Le Università saranno risarcite

Il processo relativo alle presunte irregolarità nei test di ingresso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria di Bari e Ancona nel 2007. Altre 16 persone sono state assolte

Si è concluso con 16 assoluzioni e 57 condanne a pene comprese fra 1 anno e 6 mesi di reclusione e 2 mesi di reclusione (pena sospesa per tutti) il processo sui presunti testi di accesso truccati alle facoltà di Medicina e Odontoiatria  delle Università di Bari e Ancona.

Condannati ad un anno e sei mesi di reclusione, la pena più elevata, il ginecologo Giuseppe Varcaccio e il professor Maurizio Procaccini, direttore della cattedra di odontoiatria di Ancona. Insieme al tecnico informatico Francesco Avellis e ad Emanuele Valenzano, padre di uno dei candidati (per loro condanne rispettivamente a 7 mesi e 9 mesi di reclusione), sono accusati di aver messo in piedi le due centrali operative da cui, in occasione dei test, venivano inviate via sms le risposte ai quesiti.

Tra gli altri 51 imputati figurano studenti, genitori, fratelli, cugini e zii dei candidati, sono stati condannati dal Tribunale a pene comprese fra 1 anno e 2 mesi di reclusione. Secondo quanto emerso dalle indagini, i parenti avrebbero avuto un ruolo attivo nella presunta truffa facendo da intermediari con le centrali operative. E' stato deciso inoltre che gli imputati debbano risarcire le parti civili, le Università di Bari e delle Marche, con importi che saranno stabilito nel corso di un processo civile.

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