Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Test di ingresso truccati a Medicina, patteggiamento per 33 imputati

A scegliere il patteggiamento il docente in pensione considerato dal pm la "mente" dell'organizzazione, sua moglie e il figlio. A patteggiare la pena anche 30 tra genitori e studenti coivolti a vario titolo nell'inchiesta

Giunge al termine per 33 imputati il processo nato dall'inchiesta sui test di accesso truccati  a Medicina e Odontoiatria nelle Università di Bari, Foggia, Ancona e Chieti nel 2007. Tra gli imputati che hanno scelto di concordare la pena, l'ex docente di liceo Marcantonio Pollice, considerato dal pm inquirente la "mente" dell'organizzazione, condannato a un anno e otto mesi di per truffa e peculato. Un anno e due mesi per gli stessi reati sono stati inflitti a suo figlio odontoiatra, Giulio, e a sua moglie Paola Favaretto, che hanno ugualmente chiesto il patteggiamento. A partire da metà gennaio i tre saranno inoltre processati con rito abbreviato per l'accusa di associazione a delinquere.

Pena patteggiata anche per altri 30 imputati, tutti studenti e genitori coinvolti a vario titolo nell'inchiesta. Per loro la pena concordata di quattro mesi è stata convertita in pena pecuniaria pari a 5.000 euro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Pollice con la moglie, il figlio e altri quattro professionisti - il ginecologo Giuseppe Varcaccio, il professor Maurizio Procaccini, direttore della cattedra di odontoiatria ad Ancona, il tecnico informatico Francesco Avellis ed Emanuele Valenzano, padre di uno dei candidati - avrebbero allestito per i test del 4 e 5 settembre 2007 due centrali operative da cui partivano via sms le risposte ai quesiti ministeriali. I genitori sarebbero stati direttamente coinvolti nella truffa in qualità di intermediari con le centrali operative. Gli altri 86 imputati saranno giudicati a partire dal 23 febbraio 2012 dalla prima sezione del tribunale di Bari.

 

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