Ticket gratis per i disabili: la situazione in casa Ferrotramviaria è un mistero

E' sempre più contornata da aloni di mistero la vicenda relativa prima al blocco e poi al ripristino dei ticket gratuiti per la mobilità a favore dei disabili forniti dalla Ferrotramviaria Spa. I fondi paiono esserci ma per quanto?

Rischia di diventare un vero e proprio giallo la situazione in seno alla Ferrotramviaria Spa relativa alla concessione di ticket gratuiti per la mobilità a favore dei disabili. L'azienda di trasporti del Nord barese, che collega la nostra città a luoghi come Bitonto, Terlizzi, Ruvo, Corato, Andria e Barletta, vive una situazione di incertezza economica che rischia di tirare in ballo anche le frange privilegiate dei cittadini. Andiamo con ordine: martedì 2 agosto, con un comunicato ufficiale riportato sul proprio sito, l'azienda annuncia di aver sospeso fino al 1° gennaio 2012 l'emissione di biglietti gratuiti ai disabili, sospensione che avviene con effetto immediato. Nemmeno il tempo di scatenare il (probabile) putiferio che la Ferrotramviaria torna sui propri passi annunciando, sempre sul proprio sito il giorno dopo, che grazie all'arrivo di ulteriori risorse destinate alla concessione di titoli di viaggio gratuiti, l'emissione di tali ticket viene ripristinata con effetto immediato. La spiegazione del quasi immediato dietrofront è presto detta: l'assessore regionale alla mobilità Guglielmo Minervini spiega che "Disponiamo di voci di spesa per vari settori come il trasporto bici a bordo o i treni storici, ma non tutti i settori hanno bisogno dell'intera cifra destinata. Per questo potremo spostare alcuni fondi sul trasporto dei disabili, ma attualmente disponiamo di fondi che rischiano di servire solo fino alla fine di ottobre". In parole povere, un palliativo che potrebbe servire a 'tirare a campare' su questo versante per un paio di mesi prima di ripiombare nello stesso identico stato economico 'comatoso' già verificatosi, per altro, nell'anno precedente quando un altro simile intervento della Regione portò all'integrazione dei fondi a disposizione della Ferrotramviaria per ovviare al problema. Il tutto, purtroppo, a scapito dei disabili che vivono, relativamente alla situazione della mobilità pubblica, sul filo del rasoio andando avanti alla giornata in attesa di avere una risoluzione definitiva. Fino ad ottobre, quindi, situazione sistemata; ma dopo? Si rischia di ritrovarsi per la terza volta nella medesima condizione? A quanto pare sì perché sembra che la Regione non abbia una voce in bilancio dedicata a questo delicato settore dei trasporti. Insomma, una situazione decisamente da chiarificare, specie per le classi disagiate, vere e proprie vittime di questo pasticciaccio.   
 

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