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"Pizzo sulle buste al mercato", niente box al presunto estorsore

Il Comune dice no alla riapertura di una rivendita di casalinghi nel mercato di Santa Scolastica. Il debito che ne aveva comportato la chiusura per morosità è stato saldato, ma Palazzo di Città ha deciso che il box resterà chiuso. Il titolare è stato arrestato a febbraio scorso nell'ambito di un'indagine su presunte estorsioni ai commercianti di Carrassi

Il box affittato per la vendita di prodotti casalinghi, nel mercato di Santa Scolastica, era stato chiuso qualche tempo fa, quando il Comune aveva ordinato la chiusura di tutti i box risultati ono in regola con i pagamenti. Ma nonostante il debito sia stato saldato quel box non riaprirà.

A determinare la decisione di Palazzo di Città è stata la nota inviata dalla Procura alla Ripartizione Sviluppo economico per segnalare il coinvolgimento del titolare del box in questione in un'indagine per estorsione. Giovanni Sedicina, 34 anni, a febbraio scorso, infatti, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Bari con l'accusa di aver chiesto il pizzo proprio ai venditori del mercato, imponendo l'acquisto di buste di plastica. Di qui decisione del Comune, anche se è probabile che il titolare della licenza possa far ricorso alla giustizia amministrativa, ottenendo la riapertura.

Alcune settimane prima, lo stesso sindaco Antonio Decaro, accompagnato da rappresentanti delle associazioni antiracket, si era recato al mercato, per distribuire volantini e incoraggiare i commercianti a denunciare eventuali episodi estorsivi.
 

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