Tombe antiche nel futuro giardino, l'area verde di via Manzari si farà: "Idea ritrovamenti a vista"

Tre settimane per sbloccare i lavori per il giardinetto antistante la scuola 'Manzoni-Lucarelli', a Ceglie. In mattinata il sopralluogo dell'assessore Galasso: il progetto sarà rivisto alla luce dei resti archeologici scoperti nei mesi scorsi

Gli scavi in via Manzari a Ceglie

Due o tre settimane, il tempo necessario al Comune per predisporre una perizia di variante al progetto, e il cantiere di via Manzari, a Ceglie, potrà ripartire. Ad assicurarlo è l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo nell'area dove nei mesi scorsi, durante i lavori per la realizzazione di un giardinetto, sono state scoperte alcune tombe risalenti al periodo tra il V e III sec. a.C.. Sul posto, insieme a Galasso, il funzionario archeologo della Soprintendenza, Francesca Radina, la neoeletta presidente del Municipio IV, Grazia Albergo e il presidente uscente Nicola Acquaviva.

L'idea di Comune e Soprintendenza è quella di completare le indagini archeologiche nell'area, dove sono già stati effettuati gli scavi a trincea che hanno portato alla luce le tombe, per accertare l'eventuale presenza di altre sepolture, e poter di conseguenza rivedere l'attuale progetto per la realizzazione dell'area verde. "Il cantiere verrà rimesso in moto - spiega Galasso - asportando il terreno che è presente nella parte sommitale fino ad arrivare al banco roccioso, dove sono state già scavate le tombe, in modo tale da mettere a nudo l'intera area". "Questo - prosegue - ci permetterà di comprendere se ci sono altre tombe, e se sono integre, cioè complete del corredo funerario". I lavori saranno eseguiti dal Comune, attraverso l'impresa affidataria del progetto, sotto la supervisione della Soprintendenza.

Solo a conclusione dei nuovi interventi, si potrà decidere come proseguire, valorizzando ed integrando nel progetto originario i nuovi ritrovamenti. "Potremmo prevedere - ipotizza Galasso - che alcune delle sepolture, le più importanti e rappresentative possano restare in vista, ma questo potremo dirlo solo a lavori conclusi. L'idea è comunque quella di recuperare questo spazio come uno spazio verde e aperto al pubblico, ma che abbia testimonianza dell'importanza dei ritrovamenti".

Intanto, sempre a Ceglie, Comune e Soprintendenza sono al lavoro anche su un altro fronte, quello di piazza Diaz, dove alcuni giorni fa, durante lavori di riqualificazione, è stata scoperta un'antica cisterna: nei prossimi giorni archeologi e restauratori effettueranno un nuovo sopralluogo, per valutare con più precisione origini e datazione dell'ambiente sotterraneo.

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