Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Operazione 'Do ut des', Tommy Parisi ancora latitante

Il cantante neomelodico è tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare che ieri ha portato in carcere altre 26 persone ritenute affiliate al clan. Secondo gli investigatori, avrebbe fatto da tramite nel veicolare le informazioni tra il padre in carcere e i sodali del clan

Finora non era mai stato coinvolto nelle indagini che avevano riguardato suo padre e le attività illecite del clan Parisi. Era incensurato e lo aveva rimarcato a luglio scorso, quando, tra le polemiche, il Comune aveva annullato un suo concerto programmato sulla spiaggia di Pane e Pomodoro. "Non rinnego mio padre", aveva affermato in quella occasione, pur sottolineando di aver "scelto l'onestà". Ma tra le ordinanze di custodia cautelare eseguite ieri dalla polizia, che ha arrestato 26 presunti affiliati al clan Parisi, per la prima volta è comparso anche il nome di Tommy Parisi.

Il figlio del boss 'Savinuccio', di professione cantante neomelodico, tuttavia non è stato ancora arrestato e da ieri risulta latitante. Per gli investigatori, Tommy avrebbe fatto da tramite tra il padre in carcere e i sodali del clan, portando notizie e allo stesso tempo trasmettendo le 'direttive' del boss all'esterno.

Intanto in queste ore la polizia ha diffuso un video che documenta un episodio emerso nel corso delle indagini. Le immagini mostrano Tommy Parisi che picchia un uomo, appartente alla criminalità locale, probabilmente per punire uno 'sgarro' fatto alla famiglia Parisi. Insieme a lui i fratelli del boss Savinuccio, Michele e Giuseppe. La vittima, ben consapevole delle persone che ha davanti, non reagisce alle percosse.

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