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"Tommy Parisi non è pericoloso", no del Tribunale alla richiesta di sorveglianza speciale

I giudici della sezione Misure di prevenzione hanno rigettato la richiesta della Questura per il figlio del boss di Parisi. Il cantante neomelodico era stato arrestato a marzo scorso nell'ambito di un blitz sul clan Parisi, e scarcerato dopo poche settimane

Nessuna misura di sorveglianza speciale, Tommy Parisi non è socialmente pericoloso. E' la decisione assunta dal Tribunale di Bari, sezione Misure di Prevenzione, nei confronti del figlio del boss di Japigia, Savino Parisi.

I giudici hanno rigettato l'istanza di applicazione della misura che era stata avanzata dalla Questura di Bari sulla base dell'ordinanza che a marzo scorso ha portato in carcere 25 presunti affiliati al clan, tra cui lo stesso figlio del boss.

Tommy Parisi, cantante neomelodico di professione e senza altri precedenti a carico, era poi tornato in libertà dopo due settimane. L'udienza preliminare per il rinvio a giudizio degli indagati, chiesto dalla Dda, inizierà a febbraio.
 

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