Torre a Mare: il litorale sud tra degrado e pericoli

Nella zona di cala Colombo la costa si sgretola, e l'unica strada di accesso al mare è chiusa e inagibile da anni. Ma nonostante la situazione di evidente pericolo, gli interventi di messa in sicurezza non sono mai arrivati, e i residenti protestano

"Quella strada è chiusa al traffico da anni, e nessuno finora ha mai fatto niente. Ma tanto d'estate chi ci deve passare ci passa lo stesso: i ragazzi con i motorini, le bici, ma anche le famiglie con i bambini". E' pressoché unanime il commento dei residenti di Torre a Mare sulla situazione di degrado e di pericolo in cui versa il tratto di costa a sud del quartiere, verso Mola.

La strada in questione è quella che conduce a Cala Colombo e alle altre conche vicine. Una delle zone più belle dell'ex frazione, ma afflitta dal problema dell'erosione costiera. Una questione che si trascina da almeno quindici anni, e che peggiora di stagione in stagione. In un punto, la strada che sovrasta la costa ha ceduto, costringendo l'amministrazione comunale a chiuderla al traffico e ad imporre il divieto di balneazione per pericolo di caduta massi. Ma, nonostante i cartelli che segnalano il pericolo messi bene in evidenza, d'estate quel tratto di costa continua ad essere molto frequentato. Perché - come ci spiegano i residenti che incontriamo sul posto - in quella zona c'è il mare più bello e pulito di tutta Torre a Mare, e soprattutto perché lì ci sono le uniche conche di sabbia per poterci portare i bambini. Ed è proprio per questo che i pelosini chiedono a gran voce che la zona venga messa in sicurezza, e che la strada venga riaperta. Anche perché, con l'accesso transennato, il passaggio dei mezzi Amiu per la pulizia della zona è praticamente impossibile, e i risultati della mancata manutenzione, sommati all'inciviltà di alcuni cittadini, purtroppo sono evidenti. Per non parlare poi del fatto che, se mai ci fosse un'emergenza, i mezzi di soccorso non riuscirebbero certo ad accedere alla zona. Del resto quella strada, per quanto transennata e inagibile, resta l'unico modo per raggiungere le cale. Le stradine che dalla complanare per Mola conducono al mare, infatti, con il tempo sono state chiuse con cancelli e lucchetti da chi abita proprio a ridosso della costa, e finora, nonostante le rimostranze dei tanti cittadini che chiedono di poter usufruire del passaggio, non c'è stato verso di riaprirle.

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La situazione di Cala Colombo e della zona circostante è ben nota anche all'amministrazione comunale, che tuttavia da tempo ha messo in chiaro di non avere a disposizione tutti i fondi necessari alla riqualificazione della zona. Il Comune, infatti, chiama in causa la Regione, sostenendo che eventuali interventi debbano essere concordati - e quindi cofinanziati - con l'assessorato regionale al Demanio e alla Difesa del suolo. Interventi il cui costo ammonterebbe all'incirca a 1.500.000 euro, secondo quanto riportato in un'interrogazione alla Regione presentata da Antonio Decaro - in qualità di consigliere regionale - nel novembre 2010. Da allora, però, ancora nessun intervento è stato fatto. E i residenti restano in attesa, mentre una nuova stagione estiva si avvicina.

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