Torre Quetta, un tuffo per la legalità: "La bellezza può salvare il Lungomare sud"

Aperitivo in spiaggia organizzato da Cat Surf e altre associazioni tra sport, ambiente e rispetto della natura, per dire basta al degrado e all'illegalità nella zona tra Punta Perotti e San Giorgio

Lungomare Sud, territorio del degrado e dell'illegalità: un problema irrisolto da sempre per una zona dalle grandi potenzialità ricettive, turistiche e ricreative, lasciata invece alla mercè di prostituzione e attività illecite, regno incontrastato dell'abusivismo. La voglia di cambiare però non manca e, nonostante le difficoltà, Torre Quetta sta diventando a poco a poco un punto di aggregazione per chi vuole passare il proprio tempo libero all'aria aperta, tra mare e sport. E' lo spirito dell'aperitivo musicale 'La bellezza ci salverà - un tuffo per la legalità', svoltosi questa mattina e organizzato da Cat Surf, l'associazione che promuove le attività di surfing sulla spiaggia, Impact Beach (di recente protagonisti della riqualificazione della spiaggia tra beach volley e skate), Big Air, Orto Circuito, Ciclo Spazio e Siamo Tutti Tufi.

Un collettivo pronto a valorizzare, non senza difficoltà, un'area degradata e a rischio, riqualificandola con più cura per l'ambiente e il verde, ripensandola in chiave ciclabile e sportiva, alla portata di tutti: "La bellezza ci salverà - spiega un'attivista di Cat Surf, Maria Santoro -. In quest'area, assolutamente abbandonata dalle istituzioni, riusciamo a organizzare tantissime attività. Attraverso gli sport d'acqua, si può avere un rapporto più rispettoso verso il mare e la spiaggia. Siamo l'unica struttura che dà la possibilità di imparare questo sport. Bari è una città di mare, ma spesso quest'ultimo viene inteso solo come posto dove andare a 'prendere l'aria fresca', è un rapporto distaccato".

A Torre Quetta invece c'è la possibilità di viverlo sino in fondo, purtroppo non senza problemi 'ambientali'. Nei mesi scorsi Cat Surf ha subito anche l'incendio di un piccolo infopoint, ad opera di ignoti vandali: "Qui siamo una delle poche cose 'legali' della zona. Questa è l'area più emarginata della spiaggia, ma un po' tutto il lungomare fino a San Giorgio è messo nel dimenticatoio, sembra quasi che questo posto non ci sia. Noi invece vogliamo ribadire con forze che non siamo soli, ci sono tante associazioni che operano in previsione di un'utilizzo diverso della spiaggia". 

Una speranza per ora, ma l'ottimismo e la voglia di reagire fortunatamente non mancano: "Con la nuova gestione - prosegue Santoro - in concessione dei gazebo della spiaggia stiamo iniziando a fare dei passi avanti, ma è ancora troppo poco. Ci troviamo su un lungomare in degrado. La cosa migliore sarebbe aprire un auto-laboratorio nel quale far confluire tutte le proposte per riqualificarlo. Il mare deve ritornare a essere al centro dei baresi, perchè appartiene a tutti e dobbiamo viverlo con più cura".

All'iniziativa ha preso parte, con il suo 'Sedia rossa tour' anche il consigliere comunale del Pd, Pietro Petruzzelli, candidato sindaco alle elezioni 2014: "Bari - afferma Petruzzelli - deve riappropriarsi del suo rapporto, privilegiato, con il mare e le istituzioni devono impegnarsi nella riqualificazione del litorale sud, in parte abbandonato e spesso preda della criminalità e dell’incuria dei cittadini, riconnettendolo al resto della città e accelerando l'iter del riassetto del nuovo nodo ferroviario che prevede lo spostamento dei binari dalla costa".

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