Cronaca

Traffico di droga tra l'Europa dell'Est e la Puglia, processo chiuso dopo 18 anni

Condannati in primo grado 12 dei 23 imputati: avrebbero fatto parte di una organizzazione criminale che, tra il 1994 e il 1996, avrebbe importato in Puglia eroina e cocaina dai Paesi dell'ex Jugoslavia

Avrebbero importato droga - eroina e cocaina in particolare - dai Paesi dell'ex Jugoslavia per spacciarla sulle piazze pugliesi. Si è concluso dopo 18 anni il processo di primo grado a carico di 23 persone accusate di far parte di un'organizazzione criminale per dal 1994 al 1996 avrebbe gestito il traffico di droga tra l'Europa dell'Est e la Puglia.

LE CONDANNE - I giudici della prima sezione penale hanno condannato 12 dei 23 imputati a pene comprese fra 7 e 15 anni di reclusione e ha assolto gli altri 11. Le condanne più pesanti sono state inflitte a presunti capi dell'associazione, tre cittadini dell'ex Jugoslavia (Zoran Stojanovic, Ljubisa Stojanovic, Alexander Stankovic) e dei pregiudicati incaricati di rifornire in Puglia i gruppi criminali che gestivano lo spaccio di eroina e cocaina, Vito Martiradonna, Giuseppe Ranieri, Antonio Scaranello, Giovanni De Frenza, Vito Mastrandrea.

Assolto, per non aver commesso il fatto, il boss del quartiere Libertà di Bari Giuseppe Mercante, soprannominato "Pinuccio il drogato", ferito in un agguato nell'agosto scorso. L'indagine, coordinata dall'allora pm della Dda Giuseppe Scelsi, portò nel dicembre 1998 all'arresto di 21 degli imputati nell'operazione chiamata 'Casa Rossa'. Nel corso del processo, iniziato nel 2002, è morto il presunto referente in Puglia dell'organizzazione, il trafficante di droga Vito Zappetti, che secondo l'accusa teneva i contatti tra l'ex Jugoslavia e i clan locali.

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