Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Traffico di droga, sgominata organizzazione italo-albanese: 16 arresti

L'operazione condotta dalla DIA di Bari in Puglia, Toscana e Abruzzo. Quattro persone ancora ricercate, altre 18 denunciate. Ad Altamura il laboratorio utilizzato dalla gang per la preparazione e il confezionamento della sostanza stupefacente: sequestrata eroina per un valore di un milione di euro

Sette persone in carcere, nove agli arresti domiciliari, quattro soggetti - tutti di nazionalità albanese - ancora ricercati, e altre 18 persone denunciate a piede libero. E' il bilancio dell'operazione 'Vrima' condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Bari, che ha sgominato un'organizzazione italo-albanese dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati eseguiti in Puglia, Toscana e Abruzzo, unitamente al sequestro di beni mobili e immobili. Le venti ordinanze di custodia cautelare (di cui 16 eseguite) riguardano cinque italiani e 15 cittadini albanesi.

L'ORGANIZZAZIONE - Secondo quanto ricostruito nelle indagini, partite a luglio dell'anno scorso, gli albanesi si occupavano di far arrivare la droga - prevalentemente eroina - attraverso il porto di Bari, nascosta a bordo di auto e tir (il nome dell'operazione, 'Vrima', in albanese 'buco', richiama proprio i nascondigli ricavati all'interno delle vetture). Era poi compito dei baresi smerciare la droga 'al dettaglio', sulle piazze di Bari, Modugno, Altamura e Montecatini.

>> I NOMI DEGLI ARRESTATI <<

AD ALTAMURA IL LABORATORIO DELLA DROGA - Nell'ambito delle indagini, a luglio 2014, la DIA scoprì ad Altamura un appartamento, preso in affitto da cittadini albanesi, un vero e proprio laboratorio per la lavorazione e il confezionamento della droga, dotato di presse, miscelatori e altri attrezzi per la preparazione delle dosi.

L'OPERAZIONE: ARRESTI E SEQUESTRI - Tra le persone arrestate, spicca il nome del barese Marco Muserra, ritenuto un tempo vicino al clan Parisi. Durante le perquisizioni condotte all'alba, sono stati sequestrati 11 chili di hashish custoditi in un capannone e nascosti in un pilastro di cemento. Nell'ambito dell'operazione sono stati sequestrati anche 100mila euro su un conto corrente, un complesso immobiliare a Modugno di circa 8mila mq costituito da un terreno, un capannone industriale, un fabbricato adibito ad abitazione e box con cavalli del valore di 800mila euro.

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