Cronaca

Traffico di droga, un pentito di camorra: "Gli Strisciuglio compravano da noi"

Nelle dichiarazioni di un ex esponente di spicco della camorra, la ricostruzione della compravendita di droga tra il clan barese e la malavita napoletana tra il 2007 e il 2009

Il clan barese degli Strisciuglio, nel periodo tra il 2007 e il 2009, si sarebbe rifornito della droga da destinare al mercato locale dalla camorra. A raccontarlo alla pm antimafia della procura di Bari, Eugenia Pontassuglia, è il pentito 46enne Pasquale Annunziata, un tempo componente di spicco della malavita napoletana.

Nelle dichiarazioni rese nell'ambito di un  processo su una presunta organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga (45 imputati tra albanesi e presunti affiliati al clan Zonno di Toritto), il pentito ricostruisce il commercio di droga tra la camorra e il clan barese avvenuto tra il 2007 e il 2009. In tutto, gli Strisciuglio avrebbero acquistato dai napoletani, attraverso l'intermediazione dello stesso Annunziata, circa 10 kg di cocaina e 20 di hashish.

Nei verbali dell'interrogatorio, anche i dettagli della compravendita di droga tra la camorra e il clan Zonno di Toritto. I napoletani avrebbero venduto alla famiglia mafiosa locale cocaina ed hashish, mentre il commercio di eroina sarebbe stato affidato ad un'associazione criminale albanese collegata alla camorra.

Molti dei malavitosi citati nella testimonianza di Annunziata sono stati arrestati lo 24 marzo scorso in un'operazione della Guardi di Finanza denominata "The butcher", perchè gli ingenti proventi del traffico di droga venivano investiti in attività commerciali, soprattutto macellerie e bracerie della provincia di Bari. Nei confronti dei 45 imputati nel processi si è celebrata ieri l'udienza preliminare per i rinvii a giudizio davanti al gup del Tribunale di Bari, Giovanni Anglana.

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