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Cocaina e marijuana per le piazze di spaccio del Nord Barese, sgominata banda: sei arresti

A gestire i traffici un'associazione facente capo ai Modugno di Bitonto, vicini al clan barese degli Strisciuglio. Tra le accuse anche la detenzione di armi e un episodio di sequestro di persona

Avrebbero gestito il traffico di droga nel nord barese, approvvigionandosi di cocaina e marijuana nell'hinterland del capoluogo per poi smistarlo sulle diverse piazze dello spaccio. Sette persone sono state raggiunte da provvedimenti restrittivi (sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e un obbligo di dimora) nel corso  di un blitz effettuato nella notte dai carabinieri tra Bitonto, Noicattaro, San Severo (Foggia) e Voghera (Pavia).

I provvedimenti scaturiscono dagli esiti di un’indagine svolta dalla Compagnia di Molfetta e coordinata dalla Dda, avviata nell’agosto del 2015 e condotta attraverso intercettazioni e appostamenti, che ha scoperto l’esistenza, a Bitonto, di una associazione facente capo ai Modugno, gruppo criminale legato al clan barese degli Striscuglio. 

Nell’indagine, i carabinieri hanno individuato i vari ruoli rivestiti dagli indagati nel gruppo malavitoso, individuandone i promotori ed organizzatori, nonché i deputati, rispettivamente, a detenere e cedere le varie partite di stupefacente e a provvedere al recupero dei proventi. Considerevoli i quantitativi di cocaina e marijuana, approvvigionati nell’hinterland del capoluogo regionale, per un volume d’affari giornaliero stimato in diverse migliaia di euro.

L’inchiesta ha inoltre evidenziato come tre della banda abbiano prelevato e trattenuto, contro la sua volontà, minacciandolo con le armi a loro disposizione, un pregiudicato bitontino, fino ad ottenere un corrispettivo in denaro per la sua liberazione, allo scopo di affermare il loro predominio nell’area.  Nel corso dell’indagine è stato arrestato, su ordine della magistratura, il capo clan Cosimo Modugno, ritenuto responsabile di un sequestro di persona ai danni di un commerciante del luogo. 

Durante l’indagine, sono stati anche arrestati, in flagranza, tre pusher, complessivamente sequestrando cospicui quantitativi di stupefacente e una pistola di fabbricazione straniera.   

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