Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Traffico di droga nell'hinterland barese, arresti nel clan Zonno

Blitz dei carabinieri all'alba. L'organizzazione criminale operava nei Comuni di Toritto, Binetto, Grumo Appula e Bitonto. Nel corso dell'operazione sequestrato anche un laboratorio per la lavorazione e il confezionamento della droga

Gestivano il traffico di droga - eroina, cocaina, hashish, marijuana - nei Comuni dell'hinterland barese, contando su una nutrita rete di pusher che, in alcuni casi, non esitavano a fare ricorso alla minaccia delle armi per garantire il controllo delle piazze di spaccio e la regolarità dei pagamenti da parte dei 'clienti'.

GLI ARRESTI - In carcere, nel corso di un blitz eseguito all'alba dai carabinieri, sono finite tredici persone, ritenute appartenenti ad un clan facente capo alla famiglia Zonno di Toritto. Altre due persone sono ricercate, tra cui il capoclan, Cosimo Zonno. Nell'operazione sono stati impiegati circa 80 uomini, con l’aiuto di unità cinofile e di un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri di Bari. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, nonchè, per alcuni, la violazione della sorveglianza speciale. I NOMI DEGLI ARRESTATI

L'ORGANIZZAZIONE - A capo del sodalizio criminale, che operava nei Comuni di Toritto, Binetto, Grumo Appula, Bitonto e Palo, c'erano Cosimo e Vincenzo Zonno, padre e figlio, il primo sfuggito alla cattura, il secondo già detenuto per altri reati. Altri quattro arrestati (Derosa, Colaianni, Mastroserio e Coci) svolgevano invece il ruolo di 'gruppo dirigente'. Alla base dell'organizzazione, infine, la rete di pusher che si occupavano di gestire lo spaccio 'al minuto' sul territorio. Due i principali canali di approvvigionamento utilizzati dalla banda: la droga proveniva dalla Campania, o dall'Albania.

IL VIDEO DEL BLITZ

DROGA NEI MURETTI A SECCO, A GRUMO IL LABORATORIO PER IL CONFEZIONAMENTO -  Nel corso dell'operazione di oggi i carabinieri hanno sequestrato anche un locale, a Grumo Appula, utilizzato come laboratorio per la lavorazione e il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini, gli investigatori sono riusciti ad individuare anche i luoghi in cui la banda nascondeva la droga da spacciare: di solito, le dosi già pronte venivano occultate all'interno di muretti a secco, nei pressi di casolari di campagna o terreni abbandonati.

LE INDAGINI - L'attività investigativa che ha portato agli arresti di oggi, condotta dai carabinieri dalla Compagnia di Modugno con il supporto del Nucleo operativo provinciale, era partita nel maggio del 2011, con un arresto in flagranza per spaccio a Toritto. A ciò si sono aggiunte alcune segnalazioni raccolte dai carabinieri sul territorio, da parte di genitori preoccupati per i sempre più frequenti episodi di spaccio. Nel corso delle indagini, numerosissimi sono stati i casi di spaccio provati dagli investigatori. In alcuni episodi, la droga era stata ceduta anche davanti alle scuole, ad acquirenti giovanissimi.

*Ultimo aggiornamento ore 17.00

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