Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Droga dalla Colombia alla Puglia: blitz dei carabinieri, narcotrafficanti in manette

La base della banda nel nord barese. Sequestrati beni per un milione e mezzo di euro al presunto capo dell'organizzazione, un 58enne di Andria. Dalla Bat, gli stupefacenti venivano smistati in diversi capoluoghi italiani, da Milano a Palermo

Uno dei locali in cui avveniva lo spaccio

La droga arrivava dalla Colombia, via Spagna, nel nord barese. Da lì veniva smistata in Puglia, e in diversi altri capoluoghi italiani, da Milano a Palermo. A sgominare la banda di narcotrafficanti un'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, che all'alba hanno eseguito 18 arresti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli arrestati sono accusati di appartenere ad un'associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di ingenti quantità di cocaina, hashish e marijuana e detenzione e di porto abusivo di armi.

L'INDAGINE - L'operazione costituisce lo sviluppo di una precedente indagine, portata a termine sempre dai carabinieri di Bari nel dicembre del 2013, che consentì di individuare importanti canali del narcotraffico internazionale che portavano in Italia chili e chili di cocaina, hashish e marijuana, provenienti dalla Colombia attraverso la Spagna, che poi venivano rivenduti nei principali capoluoghi italiani, dopo lo smistamento sulla piazza del nord barese, tra Andria, Barletta e Trani.

VIDEO: IL BLITZ DEI CARABINIERI

L'ORGANIZZAZIONE - La banda aveva sviluppato sofisticati stratagemmi di trasporto, comunicazione e informazione per aggirare le indagini delle forze dell’ordine. Droga nascosta in DOPPIO FONDO-2doppifondi, mattoni di cemento cavi, batterie delle auto svuotate, nonché barre di alluminio vuote, usate per il sostegno dei teloni di copertura dei camion. Per essere sicuri di muoversi e parlare tranquillamente i criminali potevano contare su un’agenzia di sicurezza che effettuava bonifiche sui mezzi alla ricerca di microspie e su un’altra agenzia di pratiche automobilistiche che controllava le targhe di auto sospette per escludere pedinamenti da parte delle forze di polizia.

MAXI SEQUESTRO DI BENI - Ogni carico di cocaina poteva valere 100 ai 250 mila euro per un giro d’affari mensile attorno agli 800mila euro, che poi venivano reinvestiti anche in beni immobiliari. A capo della banda, secondo gli investigatori, un 58enne di Andria, al quale sono stati sequestrati beni per un valore di circa un milione e mezzo di euro. Tra questi la casa della figlia e del cognato del boss, che dichiaravano redditi ai limiti della sopravvivenza.

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