Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Traffico di cocaina da Colombia e Spagna, sgominata banda di narcotrafficanti

All'alba il blitz dei carabinieri coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Nove le persone arrestate, coinvolti anche autotrasportatori e presunti affiliati al clan Parisi

Importavano la cocaina in Italia dalla Colombia e dalla Spagna, sfruttando anche la complicità di autotrasportatori che, con i loro frequenti viaggi tra la Spagna e l'Italia avrebbero fatto dai corrieri ai clan. Con questa accusa i carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nel corso di un blitz scattato all'alba hanno arrestato oggi nove persone, accusate di far parte di un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga.

GLI ARRESTI - Le ordinanze di custodia cautelare emesse sono state in tutto 13. Nove gli arresti eseguiti, tra cui quello di una donna colombiana, arrestata dalla polizia francese. Tra i destinatari delle ordinanze anche alcuni camionisti che approfittavano del loro lavoro per svolgere anche il ruolo di corrieri della droga trasportata dal nord a sud.  NOMI E FOTO DEGLI ARRESTATI

LE INDAGINI - Le indagini, avviate nel 2011 durante un'attività di monitoraggio del traffico di droga tra Andria e Bari, hanno portato alla luce due canali d’importazione della cocaina in Italia: uno lungo l’asse Colombia–Spagna–Bari, con il coinvolgimento di narcotrafficanti spagnoli e colombiani, e uno lungo l’asse Napoli–Andria-Bari, con il coinvolgimento di narcotrafficanti legati al clan mafioso dei Parisi.

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L'ORGANIZZAZIONE - Le indagini sono partite da Giuseppe Pasculli, andriese di 57 anni, detto “u 12”. Pasculli si occupava di gestire i contatti con i trafficanti napoletani e baresi, ai quali si rivolgeva per acquistare all’ingrosso cocaina per poi rivenderla a livello locale. Si vantava nelle numerose conversazioni intercettate di essere sempre riuscito a farla franca con la giustizia. Ignorava però che i Carabinieri del Nucleo Investigativo fossero sulle sue tracce da tempo.  In particolare, le indagini hanno avuto una svolta quando Pasculli, rimasto a secco di cocaina dai propri fornitori napoletani, decide di rivolgersi a soggetti vicini al clan Parisi di Japigia. Entrano quindi in scena gli altri componenti dell'organizzazione, che si occupano di procurare la cocaina a Pasculli, sfruttando i loro collegamenti internazionali. Spunta quindi la figura di Marta Caldèron Gonzales, 48enne narcotrafficante colombiana, residente a Barcellona, che sarà poi arrestata dalla Polizia francese per traffico internazionale di droga. La donna era il contatto che faceva arrivare la cocaina dalla Colombia in Spagna attraverso dei corrieri locali, per poi affidare la droga a camionisti pugliesi che - nascondendola per lo più in carichi di generi alimentari - la portavano a Bari, dove altri componenti del gruppo la smistavano all’ingrosso e al dettaglio.

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