Cronaca

Cocaina e hashish da Colombia e Spagna, in manette cinque narcotrafficanti

Importavano la droga da spacciare sulle piazze di Bari e provincia contando sulla complicità di camionisti pagati per fare da corrieri. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 4 chili di cocaina, 450 grammi e 14 piante di hashish e una pistola semiautomatica

Cocaina e hashish importate dalla Colombia e dalla Spagna in Puglia grazie alla complicità di autotrasportatori che si sfruttavano la propria attività per fare da corrieri della droga. A scoprire il traffico illecito, che passava attraverso Milano, ma aveva come punto di sbocco le piazze dello spaccio di Bari e provincia, sono stati carabinieri coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

GLI ARRESTATI - Cinque le persone arrestate questa mattina in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Bari su richiesta della Dda. Si tratta di Michele Dicosola, di 56 anni, Francesco Calzolaio, di 44, Luciano Carlone, di 44, Donato Borracci, di 61, e Marcello Sgroi, di 61.

LE INDAGINI - Gli arresti sono scaturiti dalla ricerca di uno dei 100 latitanti più pericolosi d'Italia, Alessandro De Fronzo, di 35 anni, esponente di spicco del clan "Palermiti" catturato in Spagna il 14 maggio del 2010. L'indagine, chiamata "Perla nera", ha consentito di individuare e caratterizzare i contorni di un gruppo criminale dedito al traffico internazionale di droga che, in diretto contatto con trafficanti spagnoli e colombiani, è riuscito ad introdurre nel territorio pugliese ingenti quantitativi di droga. Alla base del meccanismo di importazione vi era il consenso di camionisti che, protetti dalla propria attività lavorativa 'legale', sono di fatto diventati corrieri della droga. E, in particolare, i nomi di Calzolai e Borracci compaiono anche nell'operazione "Nemesi", del 2011. Nel corso della complessa attività investigativa sono stati sottoposti a sequestro complessivamente 4 chili di cocaina importata dal Sud America tramite la Spagna, 450 grammi e 14 piante di hashish, una pistola semiautomatica con una trentina di cartucce, in custodia a una donna, Caterina Bove, arrestata nel 2010, compagna di un cittadino albanese arrestato con due kg di droga al casello autostradale di Roma Nord, e un ordigno esplosivo rudimentale.

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