Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Traffico illecito di materiali ferrosi, sequestri e raffica di denunce

Più di 1.400 le persone denunciate nell'operazione 'Trashforcash' condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Trani. L'indagine ha permesso di accertare che il conferimento irregolare di rame e ottone in due aree nella zona di Ruvo avrebbe fruttato complessivamente più di un milione e mezzo di euro

90 tonnellate di rifiuti e due discariche sequestrate,  1.456 persone denunciate. E' il bilancio dell'operazione 'Trash for cash', condotta dalla Guardia di Finanza nel territorio di Ruvo e coordinata dalla Procura di Trani.

Le indagini hanno preso avvio da una serie di controlli effettuati presso siti di raccolta, stoccaggio e smaltimento rifiuti: nel corso di uno di questi, le pattuglie del Gruppo Pronto Impiego di Bari hanno colto in flagranza di reato due soggetti che conferivano rifiuti ferrosi e pericolosi presso altrettanti operatori di Ruvo di Puglia, e che erano sprovvisti della necessaria autorizzazione ed iscrizione all'albo dei gestori ambientali. Una volta accertata anche l'illecita miscelazione di rifiuti e la violazione della normativa a tutela dell'ambiente, i due titolari delle attività di gestione e raccolta rifiuti ed i due conferenti sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.

Ha così preso avvio l'attività investigativa. L'ipotesi degli investigatori è che i due centri di raccolta al centro dell'indagine abbiano funzionato da 'centrale di riciclaggio' per il materiale ferroso (rame e ottone in particolare) provento di furti. Dall’analisi della documentazione amministrativo-contabile in possesso dei due operatori, i militari hanno ricostruito oltre 20.000 conferimenti di materiale ferroso e non (rame, ottone, ecc.) quasi tutti compiuti da soggetti non iscritti all'albo dei gestori ambientali (senza che i responsabili degli impianti di conferimento verificassero il possesso dei requisiti da parte dei conferenti): complessivamente sono 1.456 i responsabili identificati e segnalati all'Autorità giudiziaria. Tra questi, 786 avrebbero conferito in totale oltre 280 tonnellate tra rame e cavi di rame.

Dall’esame dei documenti è stato anche ricostruito il significativo 'movimento economico' dei conferimenti, del valore complessivo di circa 1 milione e 600mila euro. Secondo quanto accerttato dai finanzieri

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