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Lotta al traffico internazionale di rifiuti, Ue premia progetto Procura di Bari

L'iniziativa dei magistrati baresi, denominata 'Dot.com Waste' è risultata vincitrice nel bando pubblicato dalla Commissione Europea, mettendo in luce l'inefficacia, a volte, dei controlli doganali portuali

La Procura della Repubblica di Bari è risultata vincitrice nel bando organizzato dalla Commissione Europea denominato 'Economic and Financial Crime, Corruption, Enviromental Crime', riguardante le modalità di analisi e contrasto sui crimini ambientali. La Procura del capoluogo è stata premiata per il progetto 'Dot.com Waste' acronimo in inglese che tradotto vuol dire 'Sviluppo di strumenti per fronteggiare il traffico internazionale illecito di rifiuti: una modalità di indagine basata sul concetto di fare squadra, con partner internazionali come l'United Nations University (coordinatore dell'iniziativa), ovvero l'organismo di ricerca universitaria della Nazioni Unite e due centri strategici Bcrc in Cina e Africa Occidentale, nonchè il Penaf, network ambientale dei porti africani con sede in Ghana e l'organismo indipendente di ricerca (CBRA) - CH - Cross-border Research Association.

"Si tratta di un risultato di straordinaria importanza - afferma una nota della Procura di Bari - che, per la prima volta, porta accanto a istituzioni di assoluto rilievo internazionale e ambito di competenza planetario, un Ufficio Giudiziario di competenza territoriale limitata, appunto l'Ufficio inquirente barese, la cui professionalità nel settore trova ormai riconoscimenti in molteplici ambiti. Lo sviluppo degli strumenti di contrasto della gestione e del traffico illecito di rifiuto è da tempo oggetto di specifico e qualificato impegno di questo Ufficio". L'apporto dei magistrati baresi si basa sull'intuizione che i dati statistici e le risultanze documentali delle spedizioni transfrontaliere non abbiano mostrato alcuna movimentazione di rifiuti in alcune realtà portuali. Di qui l'analisi e la scoperta dell'inefficacia dei controlli doganali, spesso orientati solo sull'ambito fiscale. Il coordinamento generale del progetto è a cura del Procuratore capo di Bari, Giuseppe Volpe, mentre quello tecnico è affidato al sostituto procuratore Renato Nicco, già delegato alle indagini sui traffici illeciti di rifiuti per gli uffici del capoluogo.

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