Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Reperti archeologici trafugati in Calabria e smerciati in Italia e all'estero: anche Bari coinvolta nel traffico illecito, scattano le perquisizioni

23 le persone arrestate dalla Procura di Crotone per l'attività clandestina che passava anche dal capoluogo pugliese, dove sono state eseguite alcune perquisizioni

I reperti archeologici trafugati attraverso scavi clandestini nella zona di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, in Calabria, venivano poi smerciati e venduti in tutta Italia e anche all'estero. La rete dei traffici illeciti, scoperta dalla Procura di Crotone che ha arrestato oggi 23 persone, passava anche da Bari. Nel capoluogo pugliese sono state eseguite alcune delle perquisizioni che hanno riguardato anche Benevento, Bolzano, Caserta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Ferrara, Frosinone, Latina, Matera, Milano, Perugia, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Roma, Siena, Terni e Viterbo. Inoltre grazie alla collaborazione delle Forze dell'ordine estere sono state eseguite perquisizioni anche in Francia, Germania, Inghilterra e Serbia.

Al vertice dell'organizzazione, secondo gli inquirenti, un 59enne e un 30enne calabresi, ritenuti esperti conoscitori dei luoghi in cui reperire il materiale archeologico.

(Foto di repertorio)

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