Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca Japigia / Via Caduti del 28 Luglio 1943

Tragedia Atr72, Bari ricorda le vittime. I familiari: "I colpevoli scontino la pena"

Ieri a Parco Perotti la cerimonia per ricordare il disastro aereo di Capo Gallo del 6 agosto 2005. L'amarezza dei parenti delle 14 vittime pugliesi: "Nonostante le condanne, ad oggi nessuno dei responsabili sta scontando la pena"

Una messa nella chiesa di San Sabino, poi la cerimonia davanti alla stele di bronzo di Parco Perotti. Così la città di Bari ha ricordato l'ottavo anniversario del disastro aereo Bari-Djerba, in cui persero la vita sedici persone (14 passeggeri pugliesi e due tunisini membri dell'equipaggio).

"E' una cerimonia che si svolge sempre in un clima particolare, a significare che si tratta di una giornata nella quale il cuore della città lacrima per una tragedia gravissima ed evitabile", ha esordito il sindaco Emiliano. "Ci sono eventi che ti coinvolgono - ha aggiunto il primo cittadino - come è successo a noi tutti. La forza di questo evento, e di come lo abbiamo affrontato, ha costruito dei legami che si sono estesi a tutti coloro che hanno lavorato per accertare la verità".

All'appuntamento hanno preso anche i rappresentanti delle istituzioni dei Comuni di Gioia del Colle, Modugno, Fasano, Bitonto, Crispiano e Canosa di Puglia e alcuni parenti delle vittime. Proprio qualche giorno fa, i familiari dei 14 pugliesi che hanno perso la vita in quel tragico incidente, hanno lanciato un appello affinché i responsabili del disastro, condannati in via definitiva a marzo scorso, scontino effettivamente la loro condanna.

"Come se nulla fosse accaduto, nonostante le condanne, - ha ricordato la presidente dell'associazione 'Disastro aereo Capo Gallo 6 agosto 2005', Rosanna Albergo Baldacci - ad oggi nessuno dei responsabili sta scontando la pena in barba alla giustizia italiana, che vorremmo vedere per una volta dare uno smacco sul piano internazionale anziché riceverlo". "Con la sentenza della Corte di Cassazione a marzo di quest'anno - ha ricordato - il processo si è concluso. Nessuno però sta scontando le pene ed i condannati, tutti tunisini, continuano a lavorare in Tunisia. Allo stato attuale dei fatti abbiamo fatto istanza al ministro di Giustizia e al Procuratore generale presso la Corte d'appello di Palermo per arrivare all'esecuzione della pena. Siamo soddisfatti della tempestività e della risposta arrivata da Palermo ed ora ci aspettiamo lo stesso dal ministro Cancellieri. Noi - ha concluso la presidente dell'associazione - continueremo ad andare avanti nel nostro percorso. Cercheremo di aumentare la sicurezza aerea, e la presenza della vicepresidente del Comitato '8 Ottobre – Linate per non dimenticare', Adele Scarani, fa capire come questa sia una battaglia largamente condivisa".

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