Cronaca

"Non trasferiteci a Lecce", sit-in di protesta dei lavoratori Transcom davanti alla Regione

Manifestazione, questa mattina sul lungomare, per chiedere all'azienda svedese di bloccare i trasferimenti a Lecce. Usb: "La Regione non ha voluto incontrarci"

"Cosa cambia all'azienda lo svolgimento dell'attività a Bari o a Lecce? Restare qui eliminerebbe i disagi per i lavoratori": sit-in, questa mattina, di fronte alla sede della Regione Puglia sul lungomare di Bari, per una ventina di dipendenti del call center Transcom di Modugno, contro i trasferimenti nella città salentina prospettati già da mesi dalla società svedese. Negli striscioni esposti davanti al palazzo della Giunta regionale, l'amarezza del rischio di perdere il proprio lavoro ma anche la voglia di combattere da parte dei lavoratori.

La vertenza, Usb: "Intervenga Emiliano"

La protesta è stata organizzata dall'Usb Puglia: "La vertenza - spiega Sabino De Razza, segretario regionale del sindacato - riguarda complessivamente 60 persone di cui una ventina con contratti più stabili. Circa una quarantina di lavoratori a progetto o interinali ha già accettato il trasferimento, non avendo alternative. Abbiamo chiesto un incontro alla Regione ma non ci hanno voluto ricevere. Si tratta di un atteggiamento incomprensibile di fronte a una vertenza importante". I dipendenti si sono già mossi anche sul fronte legale: lunedì prossimo vi sarà al Tribunale del Lavoro di Bari la prima udienza sul ricorso da loro presentato per scongiurare i trasferimenti.

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