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Scuole a pezzi, trasporti inefficienti: in piazza la protesta degli studenti

Dall'edilizia scolastica al tema dei trasporti inadeguati: la mobilitazione dell'Uds in occasione della Giornata internazionale dello Studente: "Chiediamo alle istituzioni un impegno serio per il diritto allo studio"

Scuole a pezzi, spesso bisognose di interventi di manutenzione che non arrivano, trasporti pubblici inefficienti - con mezzi obsoleti, spesso sovraffollati - che costringono i pendolari a veri e propri 'viaggi della speranza'. 

Studenti in piazza, anche a Bari come in altre città pugliesi e italiane, per protestare e chiedere più attenzione per il tema del diritto allo studio. La mobilitazione è stata organizzata dall'UdS in occasione della 'Giornata internazionale dello Studente'. Il corteo si è mosso da piazza Umberto, per attraversare parte del murattiano.

"Ci attiveremo da nord a sud della Puglia, invaderemo le strade e le piazze delle nostre città per richiedere alla Regione un impegno serio ed immediato sul diritto allo studio, dato che le promesse fatte il 7 ottobre a seguito della mobilitazione sono state disattese", afferma Nicolò Ceci, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

Sulla questione dell'edilizia scolastica, sono state più di cinquanta le segnalazioni di 'scuole a rischio' raccolte dall'Uds su tutto il territorio regionale. Ma la protesta verterà anche sul tema del referendum costituzionale, con gli studenti schierati a favore del 'No'.

"Sono tantissimi i problemi che gli studenti pugliesi vivono quotidianamente. Oggi siamo in piazza perché vogliamo riprendere parola, nelle nostre scuole e nel paese, proprio mentre tentano di ridurre ancor di più la democrazia", continua Ceci. "Già dall'inizio dell'anno abbiamo avviato percorsi di partecipazione e democrazia per esprimere il nostro NO al Referendum Costituzionale: oggi in piazza ribadiremo con forza che non permetteremo che passi una riforma che sottragga ancor di più ai cittadini la possibilità di incidere sulle scelte del Paese, e che, come studenti, non vogliamo briciole ma diritti e che siamo pronti a riconquistare ciò che ci spetta!".

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