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Treni a 50 km all'ora, disagi e proteste dei pendolari

Sulle linee Ferrotramviaria è scattato da ieri il limite di velocità imposto dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie. Viaggiatori infuriati: "Impossibile spostarsi in queste condizioni"

Tempi di percorrenza 'dilatati', e pendolari costretti a fare i conti con viaggi dalla durata più lunga, dai 10 ai 30 minuti.

Inevitabili i disagi per i viaggiatori di Ferrotramviaria, che da ieri ha adottato su tutte le linee il limite di velocità di 50 km/h disposto dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie.

Un provvedimento imposto a livello nazionale per quelle linee in concessione prive di protezione nella marcia dei treni (il sistema Scmt). Da domani, lo stesso limite scatterà anche per tre tratte delle Ferrovie Sud Est nel Salento.

Intanto, ai pendolari delle Ferrovie del Nord Barese che da ieri hanno dovuto viaggiare sui 'tremi-lumaca', non resta che fare i conti con la nuova situazione. La società di trasporto, pur annunciando l'inevitabile allungamento dei tempi di percorrenza, ha garantito che la frequenza dei treni resterà la stessa, ma le proteste non mancano, manifestate anche attraverso i canali social dell'azienda: "Meglio andare a piedi", commenta amaro qualcuno, mentre qualcun altro chiede il dimezzamento del costo dell'abbonamento. "Viaggiare in queste condizioni diventa impossibile", è il commento ricorrente. E in tanti pensano già al lunedì: "Riusciremo ad arrivare al lavoro?".
 

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