Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Il tribunale di Bari autorizza la richiesta di risarcimento nei confronti di Masiello

Per la prima volta in Italia un calciatore è ritenuto corresponsabile del fallimento di una società di calcio: con le sua azioni Masiello contribuì ad affossare la vecchia AS Bari

Le strade di Andrea Masiello e Bari potrebbero presto tornare a incontrarsi: il Tribunale del capoluogo pugliese, infatti, nella persona del giudice Giuseppe Rana, ha approvato la richiesta di risarcimento danni presentata dai responsabili della curatela fallimentara, l'avvocato Gianvito Giannelli e il dottor Marcello Danisi.

L'ex difensore biancorosso, oggi in forza all'Atalanta dopo due anni di squalifica per i fatti del calcioscommesse, avrebbe avuto un ruolo attivo nella creazione di un danno economico alla vecchia società, l'AS Bari. Masiello era in comproprietà con l'Atalanta, ma subito dopo la sua condanna, il suo cartellino si deprezzò da 3,5 milioni di euro a zero. 

Ma non è tutto: in seguito al calcioscommesse l'AS Bari subì la fuga dei suoi principali sponsor, che abbandonarono il club 'per giusta causa'. Alla vecchia società biancoross furono comminate multe (per un totale di 105mila euro) e punti di penalizzazione anche nei successivi campionati. Senza contare gli effetti prodotti dall'irreparabile danno d'immagine per il club. 

L'intezione dei curatori è quella di puntare forte sull'inadempimento contrattuale, poiché Masiello, in quattro stagioni ha percepito 2,3 milioni lordi, mentre con la sua condotta fraudolenta affossava la società che lo retribuiva. Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, si tratta del primo caso in Italia in cui un calciatore viene ritenuto corresponsabile del fallimento di una società di calcio. 

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