Tribunale di via Nazariantz verso lo sgombero per i lavori, il procuratore: "Al 90% chiudiamo e andiamo"

Confronto, stamattina, tra Volpe, operatori, forze dell'ordine e sindacati. Illustrata la corposa relazione predisposta dall'Inail, proprietario dell'edificio: "Interventi di consolidamento improrogabili"

Abbandonare momentaneamente il Palazzo di Giustizia di via Nazariantz, 'spezzettando' uffici e aule per udienze tra le sedi di piazza De Nicola e le altre distaccate a Modugno e Bitonto: lo sgombero della struttura vicina al cimitero e al ponte Adriatico potrebbe diventare nei prossimi giorni. L'argomento è stato discusso, questa mattina, nel corso di un incontro aperto nel quale il procuratore Giuseppe Volpe ha spiegato le difficoltà di una situazione che di qui a breve potrebbe provocare ulteriori disagi per operatori, lavoratori e cittadini. Al confronto hanno partecipato avvocati, personale amministrativo, polizia giudiziaria e sindacati. In un documento di 600 pagine da parte dell'Inail, proprietaria dell'edificio, non viene fatta menzione di un 'rischio crollo', ma, spiega Volpe, i lavori di consolidamento potrebbero rendere necessario la chiusura degli uffici: "Al 90% - ha detto il procuratore - chiudiamo e andiamo". Nella relazione, depositata lo scorso venerdì, si parla di "urgenza e lavori di consolidamento improrogabili".

Le ipotesi in campo

Di qui la necessità di reperire al più presto una struttura adeguata per dimensioni e luogo, adatta al trasferimento temporaneo di aule, stanze e altri ambienti. Tra le altre ipotesi vi sarebbe anche quella di acquisire un immobile dell'Inail da 6 piani in via Brigata Bari, soluzione definita comunque "insoddisfacente" per risolvere i problemi in maniera definitiva. Non scartata anche l'idea dell'ex Circolo ufficiali di via Cairoli, in pieno Murattiano. L'edificio di via Nazariantz poggerebbe su un terreno argilloso e soffrirebbe di grossi problemi che sarebbero legato a una pessima qualità del calcestruzzo nelle strutture portanti. Di lì poi, anche altri disagi legati a infiltrazioni d'acqua, intonaci caduti, problemi d'igiene e presenza di topi nei corridoi.  Volpe, inoltre, ha spiegato che i tecnici sottolineano come "l'insicurezza sussista anche in assenza di scosse sismiche" e che "gli interventi di consolidamento eseguiti dall'Inail nel 2012 sono stati inutili".

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