Acqua nelle tende e nel tribunale, il maltempo ferma la giustizia in via Nazariantz. Decaro: "Urgenza inderogabile"

La forte pioggia che ha colpito la città dalla mattinata ha reso inacessibili per avvocati e magistrati anche le tre tende montate nel parcheggio del tribunale - ormai inagibile - nel quartiere Libertà

Avvocati con l'ombrello, acqua che cola nelle tende e parcheggio allagato. La tendopoli del Palagiustizia di via Nazariantz ha dovuto affrontare questa mattina il primo vero acquazzone dalla sua installazione, costringendo avvocati e magistrati a non pochi disagi. Il maltempo non sta infatti permettendo di celebrare i processi all'interno delle tre maxitende al Libertà, poiché ormai gli arredi sono fradici per l'acqua che cola dal soffitto.

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Vista l'inagibilità delle tende, tra i metal detector dell'atrio d'ingresso del tribunale è stata allestita un'aula d'udienza per celebrare i rinvii. Una situazione catastrofica, riportata dalla consigliera di opposizione Irma Melini, che ha poi filmato l'interno dell'ex tribunale ormai inagibile. Anche qui la situazione non è rosea: dal soffitto cola acqua, che ha bagnato il pavimento e i fascicoli dei processi. Rappresentando anche un pericolo per il personale del Palagiustizia, vista la presenza di strumentazioni elettroniche e prese di corrente che rischiano di saltare, tanto che è stata data disposizione agli impiegati in servizio al terzo e quarto piano di prendersi la giornata libera mentre vengono eseguiti gli interventi di pulizia e messa in sicurezza. "La procura penale è in piena emergenza: tende inagibili per la poggia e terzo piano e garage allagato - ricorda il consigliere di opposizione - funzionari mandati a casa e giudici e avvocati in piena confusione per cosa fare e dove fare udienza. Basta perdere tempo e prendere in giro i baresi: vogliamo il riconoscimento dello stato di emergenza".

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Decaro: "Urgenza da affrontare al più presto"

"Le immagini di questa mattina degli allagamenti nelle tende in cui magistrati e avvocati tentano di portare avanti la funzione giudiziaria cercando di celebrare, nonostante tutto, le udienze confermano quanto stiamo dicendo da circa un mese: la Giustizia a Bari vive una condizione di emergenza e come tale va affrontata". Ad affermarlo, in una nota, è il sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando gli allagamenti nel Tribunale di via Nazariantz, da giorni inagibile perché a rischio crollo: "I tempi delle procedure ordinarie, pure se attivate in maniera tempestiva e seguite quotidianamente dal Ministero, purtroppo, contrastano con l’urgenza della situazione" aggiunge il primo cittadino riferendosi alle proposte presentate per ospitare provvisoriamente le sedi giudiziarie di via Nazariantz in città, affermando che per ragioni di tempo "il 25 maggio scorso abbiamo chiesto ufficialmente di poter utilizzare procedure d’urgenza per individuare soluzioni a questa situazione".

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