Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Si fingono del clan per estorcere denaro, in manette due triggianesi

I due si sono presentati su un cantiere edile spacciandosi per emissari di un clan locale, pretendendo dall'imprenditore il versamento di 700 euro a titolo di "protezione". Ma all'appuntamento per la consegna del denaro si sono presentati i carabinieri

Per estorcere denaro ad un imprenditore si erano spacciati per affiliati a un pericoloso clan locale, ma la loro vittima li ha denunciati ai carabinieri e così sono finiti in manette. Si tratta di due giovani triggianesi, rispettivamente di 24 e 19 anni. I due si erano presentati sul cantiere di una palazzina in ristrutturazione a Triggiano, e presentandosi come emissari di un clan locali avevano preteso dall'imprenditore il versamento di una somma di 700 euro, per garantire la "protezione" del cantiere e uno svolgimento tranquillo dei lavori.

I due malviventi avevano anche stabilito le modalità di consegna del denaro, dando appuntamento all'imprenditore per il giorno successivo in un bar del paese. La vittima, però, non si è fatta intimorire dalle minacce dei due giovani e ha denunciato l'accaduto ai carabinieri. Così, nel posto fissato per la consegna del pizzo, insieme all'imprenditore si sono presentati anche i militari. Non appena i due giovani hanno intascato il denaro, scaraventando anche l'imprenditore sul bancone del bar, i carabinieri sono entrati in azione bloccando i malfattori.

La somma è stata restituita al legittimo proprietario e per i due sono scattate le manette con l'accusa di estorsione in concorso.

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