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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Triggiano

"Giù le mani dal Fallacara", a Triggiano la protesta contro la chiusura dell'ospedale

Manifestazione contro la 'riconversione' del nosocomio prevista dal piano di riordino della Regione: l'ospedale, come il Sarcone di Terlizzi, dovrà essere trasformato in una struttura riabilitativa. Ma il comitato cittadino si oppone: "Scelta illogica e irresponsabile"

"Noi ci siamo, no alla chiusura", "La sanità non è un'azienda, ma un bene pubblico", "Questa è casa nostra, non cosa vostra". Cittadini in corteo, questa mattina a Triggiano, per dire 'no' allo smantellamento dell'ospedale 'Fallacara', previsto dal piano di riordino sanitario presentato nei giorni scorsi dalla Regione Puglia.

Ad organizzare la mobilitazione un comitato spontaneo, nato su Facebook, che si oppone alla 'riconversione' del nosocomio cittadino che, nelle intenzioni della Regione, dovrà essere trasformato in una struttura per la riabilitazione post-acuzie dotata di 40 posti letto, con la prospettiva dell'apertura di un Centro risvegli. Un destino contestato dal comitato "Opedale Fallacara - Noi Ci Siamo, No Alla Chiusura", che chiede al contrario il potenziamento della struttura ospedaliera, che, già oggetto in passato di altri ridimensionamenti, conta oggi circa 70 posti letto, ma continua a rappresentare un presidio di riferimento anche per i Comuni vicini. Per questo i cittadini chiedono che l'ospedale torni ad essere un centro polifunzionale.

La protesta di Triggiano si somma così a quella già messa in atto dalla comunità di Terlizzi (dove il 'Sarcone' è come il 'Fallacara' destinato alla riconversione) e dai Comuni di Molfetta e Corato, i cui sindaci lamentano tagli ai reparti che penalizzerebbero in maniera particolare proprio il nord barese, rispetto ad altre aree della provincia.

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