menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Triplice omicidio al San Paolo, un imputato confessa

Antonio Moretti, rendendo dichiarazioni spontanee in aula, ha confessato di aver partecipato al gruppo di fuoco che nel maggio 2013 uccise a colpi di kalashnikov Vitantonio Fiore, figlio del boss di San Pasquale, e altre due persone

Ha confessato di aver fatto parte del commando che il 19 maggio 2013, al quartiere San Paolo, uccise tre persone, ammettendo di essere stato lui stesso a fare fuoco. E' arrivata oggi, nell’aula della Corte di Assise di Bari, la dichiarazione di Antonio Moretti, a processo con rito ordinario per l'agguato in cui furono uccisi a colpi di kalashnikov Vitantonio Fiore, figlio del boss di San Pasquale, Antonio Romito e Claudio Fanelli.

Per la stessa vicenda, è stato già condannato con rito abbreviato in primo grado all’ergastolo, con esclusione dell’ aggravante mafiosa, il pregiudicato Nicola Fumai, mentre sono stati assolti altri tre pregiudicati che per l’accusa presero parte al gruppo di fuoco, Vito De Tullio, Vito e Luigi Milloni. Il triplice omicidio sarebbe stato una presunta vendetta personale legata all’uccisione del pregiudicato Giacomo Caracciolese.

Moretti in aula ha letto una breve dichiarazione scritta, poi consegnata ai giudici. Nel processo sono parti civili il Comune di Bari e i familiari di Fanelli, una delle vittime. Si tornerà in aula il prossimo 30 giugno.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento