Cronaca

San Paolo, indagini sull'agguato: le vittime erano armate e pronte a sparare

Fiore e Romito avevano con sé una pistola pronta all'uso, ma i sicari non hanno dato loro il tempo di reagire. Alla periferia del quartiere ritrovata un'auto bruciata che potrebbe essere stata usata dai killer

Avevano addosso una pistola pronta a sparare, ma i sicari non hanno dato loro il tempo neppure di reagire. Continuano ad emergere nuovi elementi dalle indagini sul triplice omicidio avvenuto ieri in via Piemonte, al quartiere San Paolo, in cui sono morti Vitantonio Fiore, di 22 anni, Antonio Romito, di 30 anni, e Claudio Fanelli, di 31.

FIORE E ROMITO ARMATI - Secondo quanto accertato dagli investigatori, Fiore e Romito erano armati. Segno che, probabilmente, sapevano di essere possibili bersagli. Lo sapeva soprattutto il figlio del boss Fiore, che al momento dell'agguato indossava anche un giubbotto antiproiettile, che però non è servito a proteggerlo dalla raffica di colpi di mitraglietta e pistola sparati dai sicari. Gli agenti della squadra mobile della questura di Bari, coordinati dal pm della Dda Ciro Angelillis e dal procuratore aggiunto Pasquale Drago, stanno accertando il ruolo della terza vittima, Fanelli, per capire se fosse lì perché in compagnia degli altri due o se fosse di passaggio e, quindi, se sia stato ucciso per errore.

IL MOVENTE DELLA STRAGE - Soprattutto gli inquirenti stanno cercando di inquadrare il contesto criminale in cui è maturato il triplice omicidio. Per gli investigatori è altamente probabile che ci sia una connessione con l'omicidio del pregiudicato Giacomo Caracciolese, ucciso il 5 aprile scorso in un agguato compiuto nel rione San Pasquale.

RITROVATA L'AUTO DEI SICARI? - Intanto le forze dell'ordine procedono con le indagini. Nelle scorse ore sono state eseguite perquisizioni in una decina di abitazioni in diverse zone della città e sarebbe stata eseguita anche una prova stub. Un altro elemento importante riguarda il ritrovamento in contrada Prete, alla periferia del San Paolo, di un'auto bruciata, una Croma, che potrebbe essere stat utilizzata dai sicari per l'agguato.

COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA - Di allarme criminalità a Bari si parlerà domani nella riunione del comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica convocato alle 12 in prefettura. Le forze di Polizia e la magistratura temono ulteriori strascichi di questa guerra tra clan rivali, soprattutto perché le nuove generazioni di sicari non hanno, secondo gli inquirenti, lo spessore dei vecchi boss ma utilizzano le loro stesse armi. Inoltre, non esitano ad usare pistole e mitragliette, in pieno giorno, tra le gente: per questo sono ritenuti molto più pericolosi.

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