Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca San Paolo / Via Piemonte

San Paolo, agguato a colpi di mitraglietta in via Piemonte: tre morti, ucciso figlio del boss

A cadere sotto i colpi dei sicari Vitantonio Fiore, 22 anni, figlio del boss di San Pasquale Pinuccio, attualmente in carcere e altri due giovani: Claudio Fanelli di 31 anni e Antonio Romito, di 30

A poco più di un mese di distanza dall'ultimo fatto di sangue avvenuto al quartiere San Pasquale, a Bari si torna a sparare. Anche questa volta, i killer hanno colpito in pieno giorno, poco dopo mezzogiorno, in via Piemonte, al quartiere San Paolo.

TRIPLICE OMICIDIO, UCCISO IL FIGLIO DEL BOSS - Una raffica di colpi sparati con due diverse armi, una mitraglietta e una pistola calibro 9, che hanno colpito a morte Vitantonio Fiore, 22 anni, con precedenti penali, figlio del boss del quartiere San Pasquale Pinuccio Fiore, attualmente in carcere per scontare una condanna a 25 anni per omicidio. Secondo quanto si è appreso, Fiore indossava un giubbotto antiproiettile: la precauzione non è servita però al 22enne, poichè i colpi hanno perforato il giubbotto, uccidendolo sul colpo. Insieme al 22enne, altre due vittime: si tratta di Claudio Fanelli di 31 anni e di Antonio Romito, di 30 anni. I due, rimasti gravemente feriti nell'agguato, sono morti dopo poche ore in ospedale.

Vitantonio Fiore era stato arrestato nel febbraio 2011 con l'accusa di detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti dopo che la polizia aveva eseguito controlli nell'abitazione della fidanzata del giovane, nel quartiere San Paolo di Bari. Nella cucina di casa, i poliziotti trovarono una pistola calibro 38, con matricola cancellata e completa di cartucce, di cui il giovane si assunse la proprietà. Nella stessa circostanza Fiore disse ai poliziotti che apparteneva a lui anche una busta di plastica, contenente circa dieci grammi di hascisc, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un passamontagna e una radio ricetrasmittente, nascosta sotto un mobile in cucina. Un anno prima, nel gennaio 2010, Fiore era stato bloccato dalle forze dell'ordine alla guida della sua auto al quartiere San Pasquale e trovato in possesso di due pistole.

ALLARME PER LA GUERRA TRA CLAN - Secondo gli investigatori i killer hanno fatto fuoco con la precisa intenzione di uccidere tutte e tre le vittime. Il triplice omicidio di oggi segue di poco più di un mese quello avvenuto la mattina del 5 aprile in via dei Mille, al quartiere San Pasquale, quando fu ucciso il 32enne sorvegliato speciale Giacomo Caracciolese. Gli investigatori non escludono al momento che l'agguato di oggi possa essere in qualche modo collegato all'omicidio di Caracciolese.

EMILIANO: "SUBITO UN TAVOLO SULLA SICUREZZA" - "Invito senza polemiche il ministro dell'Interno on. Angelino Alfano a convocare immediatamente a Bari un Comitato nazionale per l'Ordine e la sicurezza pubblica, per discutere non solo della strage di Bari, ma del riaccendersi in tutta Italia del ruolo mortale delle mafie", ha commentato il sindaco Michele Emiliano. Per il primo cittadino "la gran parte di questi fatti criminosi sono dovuti alle contese per le piazze di spaccio della cocaina, per molti divenuta quotidiana compagna per il divertimento e per le performance professionali". "Vogliamo fermamente - scrive Emiliano - che fatti come quelli oggi accaduti a Bari, e in altre località italiane, non avvengano più senza una adeguata reazione da parte dello Stato". Il sindaco conclude lanciando un appello: "Chi ha visto qualcosa parli, anche in forma anonima, chi sa qualcosa la racconti subito agli inquirenti, perché in questa fase solo indagini veloci e precise possono restituirci la sicurezza".

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