Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

San Paolo, strage per vendetta. Vertice sulla sicurezza in Prefettura

Si rafforza l'ipotesi di un collegamento con l'omicidio Caracciolese. Convocato per mezzogiorno il comitato monotematico per la sicurezza e l'ordine pubblico in Prefettura. Domani il ministro dell'Interno Alfano a Bari

Da una parte le indagini e il lavoro degli investigatori, dall'altra la mobilitazione di istituzioni locali e forze politiche sul tema della sicurezza e delle misure da adottare dopo un feroce agguato che sembra segnare solo l'inizio di una nuova guerra di mala. A due giorni dal triplice omicidio avvenuto al quartiere San Paolo, la comunità barese si interroga e chiede risposte su ciò che sta avvenendo in una città che sembra ripiombata di colpo nel clima di violenza degli anni Novanta, gli anni bui della lotta tra clan, delle sparatorie in strada tra la folla, delle vittime innocenti.

VENDETTA INCROCIATA - Intanto dal lavoro degli investigatori prende sempre più corpo un'ipotesi: quella che vede un collegamento tra il triplice omicidio di via Piemonte e l'uccisione di Giacomo Caracciolese. Quattro morti in due mesi, una strage partita dalla volontà di vendicare le offese fatte ad una donna. A riportare la notizia è l'edizione odierna del quotidiano La Repubblica Bari. Secondo quanto riportato dal giornale, per gli investigatori la strage del San Paolo sarebbe direttamente collegata all'omicidio del sorvegliato speciale Giacomo Caracciolese, avvenuto lo scorso 5 aprile a San Pasquale. Caracciolese sarebbe stato eliminato da Vitantonio Fiore per punire gli apprezzamenti non graditi che il 32enne aveva rivolto alla sorella. Quella mattina del 5 aprile, dunque, sarebbe stato proprio il 22enne figlio del boss Fiore a fare fuoco contro Caracciolese in via dei Mille, per poi fuggire e rifugiarsi in una città del centro Italia. Fino a quando - riporta ancora Repubblica - pochi giorni fa era tornato a Bari per sposarsi. Domenica sarebbe ripartito per il viaggio di nozze, ma i killer, informati del suo rientro in città, non gli hanno lasciato scampo, portando compimento alla vendetta per l'uccisione di Caracciolese.

LEGGI ANCHE: STRAGE AL SAN PAOLO, LE VITTIME ERANO ARMATE

LE INDAGINI - Partendo da questa ipotesi, gli investigatori stanno cercando di risalire all'identità dei sicari. Ieri sono state eseguite alcune perquisizioni e uno stub. Alla periferia del San Paolo, in contrada Prete, è stata inoltre ritrovata un'auto bruciata che potrebbe essere il mezzo usato dai killer per raggiungere il luogo dell'agguato.

RIUNIONE  DEL COMITATO PER LA SICUREZZA, ALFANO DOMANI A BARI - Intanto questa mattina alle ore 12 in Prefettura si riunirà il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza chiesto dal sindaco all'indomani della strage. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, interpellato sulla vicenda sia dal primo cittadino Michele Emiliano sia dai parlamentari Pd Ginefra, Decaro e Cassano, che ieri hanno presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine e degli organici dalla magistratura, sarà invece a Bari domani.

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