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"Sono l'avvocato dei carabinieri, servono 4mila euro per suo figlio": truffa anziana, preso 32enne

Si è presentato a casa della vittima raccontandole che il denaro sarebbe servito per evitare l'arresto del figlio, coinvolto in un incidente stradale. E' stato arrestato dai carabinieri

Quattromila euro da pagare all'"avvocato dei carabinieri" per evitare l'arresto del figlio, coinvolto in un incidente stradale. Questo il pretesto con cui il truffatore si è presentato alla porta di un'anziana barese, una 73enne del quartiere San Paolo.

Una 'visita' anticipata da una telefonata, fatta da un complice, in cui si spiegava appunto che la donna avrebbe dovuto consegnare la somma ad un "avvocato dei carabinieri" che si sarebbe presentato di lì a poco, in modo da evitare guai per il figlio: "Pronto signora! Siamo i Carabinieri. Suo figlio è stato appena coinvolto in un grave incidente stradale. Per non farlo arrestare, apra la porta ad un nostro avvocato, l’avvocato dei Carabinieri, e dia a lui 4000 euro e tutti i gioielli che ha in casa. Così tutto si risolverà e suo figlio tornerà tranquillamente a casa". 

Per accrescere la preoccupazione della donna e indurla a pagare, il malfattore riferiva anche che non era comunque possibile parlare al telefono con il ragazzo, perché, al momento, si trovava in ospedale per eseguire l’alcool test e comunque era in stato di fermo. Quindi, si era fatto dare l’indirizzo dell'abitazione della vittima, facendosi anche elencare il quantitativo di preziosi che avrebbe dovuto consegnare insieme alla somma richiesta. 

Non tutto, però, è andato secondo i piani dei truffatori. Preziosa è stata la telefonata fatta al 112 da un vicino di casa che, vista la malcapitata affacciarsi più volte, nervosa alla finestra, aveva  poi notato l’accesso, nell’androne del palazzo, di un giovane distinto e ben vestito, con tanto di valigetta e mai visto prima. La centrale operativa ha quindi subito inviato una pattuglia che si è appostata proprio all’uscita di casa della vittima e ha bloccato il truffatore, sorprendendolo con addosso tutti i beni preziosi ed il denaro sottratti alla donna.

L’uomo, un 32 enne napoletano con una lunga storia criminale alle spalle, ha ammesso subito di aver prelevato la refurtiva  a casa dell’anziana e pertanto è stato condotto in caserma e poco dopo arrestato per truffa aggravata.

I carabinieri hanno quindi riconsegnato alla povera vittima (ed alla figlia che, sconvolta, era intanto subito accorsa dalla madre) tutto l’oro sottratto, ovvero circa 8000 euro in piccoli preziosi, accumulati in una vita di sacrifici e la somma contante di 400 euro. 

L’arrestato ha patteggiato in Tribunale ed è stato condannato a 17 mesi di reclusione (da scontare con il braccialetto elettronico agli arresti domiciliari) ed al pagamento di 800 euro di multa.

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