Cronaca

Truffa alle assicurazioni, si allarga l'inchiesta: 18 indagati, un arresto

Tra le persone coinvolte nell'indagine avviata a gennaio dalla Procura anche avvocati e professionisti. A finire in carcere il titolare di un'agenzia di infortunistica stradale a Valenzano, già agli arresti domiciliari

Falsi documenti per attestare incidenti stradali mai avvenuti e ottenere indebitamente rimborsi dalle compagnie assicurative. 18 in tutto le persone coinvolte nell'inchiesta condotta dalla Procura di Bari, alle quali i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno notificato oggi gli avvisi di conclusione delle indagini.

Nell'ambito della stessa indagine i militari delle Fiamme Gialle hanno anche eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 55enne P.F., titolare di un'agenzia di infortunistica stradale con sede a Valenzano, ritenuto responsabile di una serie di reati di frode e di falso documentale, finalizzati a truffare varie compagnie assicurative.

L'uomo era già finito agli arresti domiciliari con la stessa accusa a gennaio scorso, insieme ad una 37enne consulente legale e all'ex marito della donna. Secondo gli investigatori, i tre promuovevano, dirigevano, coordinavano un'associazione per delinquere finalizzata a truffare le compagnie di assicurazione attraverso la produzione di atti pubblici e certificati falsi che attestavano incidenti stradali mai avvenuti oppure avvenuti ma le cui dinamiche venivano alterate in maniera che, oltre al risarcimento per i falsi danni materiali, si aggiungessero quelle per i falsi danni fisici subiti dalle persone che effettivamente o solo apparentemente erano state coinvolte.

Secondo le indagini compiute successivamente, nonostante la misura cautelare il 55enne aveva portato avanti le sue attività illecite, tanto da spingere gli investigatori a chiedere e ottenere dal gip la seconda ordinanza di custodia cautelare, questa volta, però in carcere.

Inoltre, l'analisi della documentazione sequestrata durante i primi arresti ha permesso di ricostruire l'esistenza di una vera e propria organizzazione dedita alle truffe, allargando l'inchiesta e portando ai 18 avvisi di conclusione delle indagini notificati oggi. Nel mirino dei truffatori, secondo l'accusa, non soltanto le compagnie di assicurazione ma anche alcuni giudici di Pace, le cui sentenze venivano 'pilotate' con l'inganno attraverso la presentazione di documentazione medico-specialistica e fatture fiscali appositamente contraffatte.
 

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