Cronaca

Carte di credito clonate, maxioperazione della Polizia postale

Due persone sono state arrestate a Bari nell'ambito dell'operazione "Easycode" condotta dalla Polizia postale di Pescara. Smantellata un'organizzazione criminale con ramificazioni in diverse città italiane. Le carte di credito clonate venivano distribuite a negozianti compiacenti che le utilizzavano per accreditare sul proprio conto pagamenti di fantomatici clienti

Pagamenti tramite POS effettuati in piena notte in alcuni negozi, un acquisto del valore di alcune centinaia di euro pagato con carta di credito in una copisteria, carte di credito "strisciate" in rapida successione per effettuare altrettanti acquisti. Sono stati questi dati, forniti dalle società internazionali che gestiscono i POS e le carte di credito, a mettere in allarme la Polizia postale di Pescara, che con una maxioperazione eseguita due giorni fa in diverse città italiane (tra cui Bari) ha smantellato un'organizzazione criminale dedita alla clonazione e utilizzo indebito di carte di credito.

Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori nel corso delle indagini, durate più di un anno, i componenti dell’associazione si procuravano i codici delle carte via internet, facendoseli trasmettere per posta elettronica dagli Stati Uniti. Tramite i cosiddetti “skimmer” (apparecchiature elettroniche installate sugli sportelli bancomat) i codici venivano trasferiti su delle comuni carte dotate di banda magnetica che poi usavano alla stregua di carte di credito in negozi di persone compiacenti nella città di Roma e Napoli e nelle province di Teramo, Bari e Foggia.

Le carte clonate venivano così utilizzate presso negozi di abbigliamento, di telefonia, di informatica, di articoli musicali, stazioni di servizio, alberghi, ristoranti ed anche sexy shop regolarmente abilitati all’uso delle carte di credito i cui titolari “strisciavano” le carte negli apparecchi POS in assenza del cliente e senza che venisse effettuato alcun acquisto, andando a rimpolpare il conto del negoziante.

Ventisei in tutto le ordinanze di custodia cautelare eseguite nel corso dell'operazione nelle diverse città italiane, di cui due a Bari. A capo dell'organizzazione un cittadino rumeno di 25 anni che distribuiva i codici delle carte di credito tra le varie cellule dislocate sul territorio nazionale. A capo della cellula pugliese M. R., di anni 46, risultato latitante al momento dell'arresto.


Nel corso dell’operazione, sono state sequestrate carte di credito clonate, un’autovettura BMW 320, personal computer, apparecchiature elettroniche per la riscrittura delle carte magnetiche, telefonini, assegni, ricevute di pagamenti esteri e altra documentazione cartacea e su supporto informatico ora al vaglio degli investigatori.

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