Cronaca

Truffa sulle cure per l'infertilità, arrestati quattro ginecologi

Ai domiciliari con l'accusa di truffa al SSN quattro medici specializzati nella cura dell'infertilità. Avrebbero attestato false patologie per permettere alle donne in cura di usufruire dei farmaci occorrenti a carico del servizio sanitario nazionale

Quattro medici sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Nas di Bari. Si tratta di quattro ginecologi specializzati nella cura di infertilità finiti ai domiciliari con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico e materiale.

IL MECCANISMO DELLA TRUFFA - Secondo gli investigatori, i meidci avrebbero prodotto falsi certificati e piani terapeutici 'truccati', attestando patologie inesistenti per permettere alle donne in cura di usufruire di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Medicinali che però non venivano utilizzati per curare le gravi patologie documentate, bensì per curare l'infertilità,  e che, per questo uso, si sarebbero dovuti pagare. Inoltre in alcuni casi, secondo l'accusa, il costo dei farmaci, sebbene rimborsato dal SSN, veniva comunque fatto pagare alle pazienti. Le irregolarità riguarderebbero il lavoro svolto ambulatori medici 'San Luca' di Bari, 'Pro.Andros' di Barletta e 'Amalthea' di Lecce, per una truffa che nel totale supererebbe i 200mila euro.

L'AVVIO DELLE INDAGINI - Secondo quanto reso noto dalla Procura di Bari, l'inchiesta ha preso avvio dalla segnalazione di un dirigente della Asl Bat che ha rilevato e denunciato anomalie riguardanti la prescrizione di un farmaco (Decapeptyl) a pazienti alle quali veniva diagnosticata una grave malattia (tumore alla mammella, endometriosi, fibromi uterini). Per queste gravi diagnosi il medicinale è a totale carico del Servizio Sanitario nazionale. Poche settimane dopo, però, alle stesse pazienti veniva prescritto un altro farmaco, il Gonal F, che invece, serve nella seconda fase della fecondazione assistita. Di qui i sospetti: donne affette da gravi malattie, secondo il dirigente che ha fatto la segnalazione, non avrebbero potuto assumere il secondo farmaco a meno che il primo non fosse stato utilizzato sempre per la fecondazione assistita. Caso in cui, però, non avrebbe dovuto essere gratuito.

GLI ARRESTATI - I quattro medici arrestati, tre a Bari e uno ad Andria, sono Franco Causio, Simona Geusa, Edoardo Di Naro e Teresa Leonetti. Altri tre ginecologi pugliesi e due loro pazienti risultano indagati a piede libero.

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